Impennata di positivi a Città Sant’Angelo I più colpiti: i giovani

Scuole chiuse fino al 7 marzo tranne il nido. E nuovi tamponi Il sindaco: «Pronti per vaccini nella palestra della Fabbiani»
CITTA’ SANT’ANGELO. Aumentano i contagi in maniera esponenziale a Città Sant’Angelo, colpita come molti altri comuni della provincia dalla variante inglese del coronavirus.
Sono circa 120 le persone attualmente positive, con un incremento di almeno 70 unità rispetto a quanto fatto registrare la settimana scorsa.
Ieri sera il sindaco Matteo Perazzetti è tornato a parlare in diretta facebook alla popolazione, cosa che almeno sul fronte coronavirus non faceva da un po'. «La variante inglese è sicuramente quella più incidente sul nostro territorio», ha spiegato il primo cittadino. «A seguito del nuovo aumento dei casi ho trasferito immediatamente la lista dei positivi arrivata dalla Asl alla rete dei medici di base, così da poter ricostruire il tracciamento. Abbiamo notato che questa variante è particolarmente insidiosa, in quanto una volta che penetra all’interno di un nucleo familiare riesce poi a infettare tutti i componenti». A essere colpiti sono più che altro i giovani, motivo per cui Perazzetti ha annunciato ulteriori misure: «Intanto comunico la chiusura delle scuole fino al 7 marzo, fatta eccezione per il nido», decisione presa nel tavolo con prefetto, direttore della Asl e i sindaci degli altri comuni del Pescarese. «Inoltre», continua, «la prossima settimana faremo due screening per la popolazione scolastica: il primo riservato agli studenti dei due istituti più colpiti, vale a dire la Fabbiani e la Delli Castelli, scuole che tra le altre cose verranno interessate da un importante intervento di sanificazione. Il secondo invece andrà a rivolgersi all’intera popolazione scolastica, così da avere un rientro in classe in sicurezza».
Durante la diretta, il primo cittadino è tornato poi sulla questione vaccini: «Siamo in attesa di iniziare a somministrare le prime dosi agli over 80. A Città Sant’Angelo abbiamo 435 prenotati sul portale della Regione a fronte di una popolazione fatta di 890. Questo purtroppo significa che l’altra metà non è nella lista d'attesa».
Poi prosegue: «Come Comune abbiamo già individuato la palestra della scuola Fabbiani come lo spazio da dedicare alle operazioni vaccinali. È chiaro però che ci servono le dosi. In tal senso siamo in attesa di riceverle dalla Asl. Da quello che ci è stato detto, non appena verrà smaltito il carico di lavoro nei centri più grandi come Pescara e Montesilvano, toccherà a noi. Tutto dipende dalla carenza di vaccini che tutti ci auguriamo possa presto essere risolta».
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