Impianti sportivi e pontili sul fiume: ecco la nuova Lega navale

Svelato il piano per riqualificare l’area alla Madonnina Verrà realizzata una passerella per osservare gli uccelli
PESCARA. Via le attrezzature fatiscenti, per far posto a nuovi impianti sportivi e ad alcuni pontili lungo il fiume. Ecco cosa accadrà entro breve tempo alla Lega navale, l’ente nato per promuovere la cultura marinara e le attività nautiche. Ad oggi vanta circa 700 soci e svolge diverse attività sportive, culturali e sociali.
La sezione pescarese, realizzata nel lontano 1972 tra la Madonnina e il fiume, ha bisogno di rifarsi il look. Per questo motivo, è stato presentato un progetto dell’architetto Maria Mascarucci per la riqualificazione della Lega navale che è stato sottoposto all’attenzione anche della presidenza del Consiglio dei ministri per ottenere un finanziamento pubblico di 560mila euro. Finanziamento in attesa di erogazione. Inoltre, la Lega navale è riuscita ad ottenere anche un cofinanziamento di 240mila euro (160mila dalla Regione e 80mila dalla fondazione PescarAbruzzo) per il raggiungimento degli 800mila euro di spesa prevista per l’intero intervento.
Il progetto prevede la riqualificazione dell’intera area mediante la sostituzione delle attuali strutture fatiscenti e la realizzazione di nuovi impianti e attrezzature.
Verrà realizzato anche un accesso al molo nord del fiume tramite l’installazione di una passerella, che servirà anche per il rapido ormeggio di eventuali mezzi di soccorso.
Inoltre, è prevista l’installazione di un’area di «birdwatching» per l’osservazione degli uccelli, in collaborazione con il Wwf e con il Centro ornitologico, con l’obiettivo di preservare le dune naturali che attualmente ospitano il Fratino, una specie di volatili considerata in via di estinzione.
Invece, il rifacimento della sede della Lega navale prevede la sostituzione delle attuali strutture precarie e fatiscenti con alcune nuove. Ci saranno un deposito delle vele per gli atleti; aree per l’attività didattica, una palestra con spogliatoi, centrale termica, locale di primo soccorso, servizi igienici; un’officina e un altro deposito per vele e motori dei soci.
Il progetto, in variante al Piano regolatore, ha già ricevuto il via libera da parte di Comune, Regione, Direzione marittima, Autorità di sistema portuale, Coni e Arap. Non è stato ritenuto necessario, invece, sottoporlo alla procedura di Valutazione ambientale strategica. Mentre hanno dato esito favorevole gli esami per la valutazione della pericolosità e del rischio idraulico.
Una volta ottenuti i finanziamenti pubblici, quindi, potranno partire i lavori.
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