Impianti sportivi, Marò decolla con 150mila euro

MANOPPELLO . A dare speranza ai sindaci di Manoppello Giorgio De Luca e di Rosciano Alberto Secamiglio, di un imminente recupero e valorizzazione della vasta area che si estende nei territori...
MANOPPELLO . A dare speranza ai sindaci di Manoppello Giorgio De Luca e di Rosciano Alberto Secamiglio, di un imminente recupero e valorizzazione della vasta area che si estende nei territori contigui delle due municipalità è stato ieri il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, che ha lanciato il progetto Marò.
L’acronimo, suggerito da Secamiglio, riassume un progetto di sviluppo infrastrutturale (per ora) per meglio servire gli insediamenti già esistenti e configurare una zona nella quale concentrare attività turistiche e sportive di tipo acquatico. D’Alfonso, che ieri ha incontrato i due primi cittadini, ha già assicurato un primo finanziamento di 150 mila euro per promuovere subito lo sviluppo dell’area, annunciando che entro l’anno le risorse regionali consentiranno di assegnare al progetto un milione di euro. Con De Luca e Secamiglio, al meeting sono stati presenti il presidente della Provincia Antonio Di Marco, dirigenti regionali, provinciali e del Genio Civile e rappresentanti di Rete ferroviaria italiana.
Rfi infatti è interessata alla ricostruzione di un ponte sul Pescara che fu chiuso in seguito alle intense piogge dello scorso anno, che causarono il dissesto del ponte esistente. Nell’area interessata, che si estende per varie decine di ettari, operano una struttura innovativa per la pratica degli sport di scivolamento sull’acqua, l’Hotlake di Manoppello, con un impianto unico nel suo genere, senza emissioni sonore e soprattutto senza emissioni di sostanze dannose per l’ambiente, che rappresenta una sorta di gioiello per le discipline acquatiche, l’unico "Cable park" del centro Italia e un impianto di tiro a volo che, tra l’altro, ha ospitato le gare in occasione dei Giochi del Mediterraneo del 2009.
In particolare «il Comune di Manoppello», spiega De Luca, «punta al recupero del laghetto esistente, che dopo l’accresciuta portata del Pescara a causa delle notevoli precipitazioni della stagione invernale, è aumentato di livello, invadendo la spiaggetta di delimitazione che oggi non consente la sua frequentazione. Altro obiettivo è quello della protezione del vicino campo di Tiro al volo soggetto allo stesso tipo di pericolo di allagamento. La zona», prosegue il sindaco, «è idonea per la realizzazione di altri impianti sportivi e soprattutto di una pista ciclabile che riunisca e integri la frequentazione dell’intera area».
Per il territorio di Rosciano invece si rende necessaria, spiega Secamiglio, «la costruzione di un nuovo ponte sul Pescara per consentire di legare il paese al casello autostradale di Manoppello ed eliminare l'isolamento del suo territorio, ricco di colture agricole di valore, e rilanciare le attività produttive».
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