Impianto per la cremazione c’è il primo sì del Comune

7 Ottobre 2019

La giunta: «Insufficienti gli spazi per le sepolture, occorrono nuovi interventi» Affidato uno studio preliminare ad Attiva, la struttura nascerà a San Silvestro

PESCARA. Sono insufficienti gli spazi per le sepolture nei due cimiteri di Pescara. Sono anni che i gestori delle strutture, prima la società Fidia e adesso Attiva, lanciano continui allarmi al Comune. Ora, l’amministrazione ha deciso di intervenire. Giovedì scorso la giunta, presieduta dal sindaco Carlo Masci, si è riunita e ha approvato una delibera per affidare l’elaborazione di uno studio di prefattibilità ad Attiva per la realizzazione di un forno crematorio nel cimitero di San Silvestro.
Si tratta di un primo passo verso la costruzione di un impianto che in tutta la provincia di Pescara non è mai esistito. Il progetto per realizzarne uno a Città Sant’Angelo è stato bloccato dai ricorsi e le famiglie che desiderano cremare i propri cari defunti sono costrette a rivolgersi a San Benedetto del Tronto, o ad Ascoli Piceno, che sono i luoghi più vicini dove esistono forni crematori, facendosi carico di spese esorbitanti per il trasporto delle salme.
Inoltre, un impianto del genere consentirebbe al Comune di risolvere finalmente il grave problema della mancanza di loculi liberi nei cimiteri dei Colli e di San Silvestro, offrendo ai cittadini l’opzione della cremazione dei propri cari. L’obiettivo che intende perseguire l’amministrazione comunale è ben spiegato nel provvedimento approvato. «Il direttore generale della società in house Attiva spa (Massimo Del Bianco, ndr), alla quale l’amministrazione comunale ha affidato la gestione dei servizi cimiteriali», si legge, «ha illustrato in più occasioni una situazione di insufficienza degli spazi cimiteriali e, quindi, la necessità di valutare ogni iniziativa in grado di superare le criticità derivanti dalla carenza di manufatti per le sepolture».
L’idea di ricorrere ad un impianto per la cremazione è emersa durante una seduta di commissione. «Nella recente commissione consiliare Lavori pubblici del 28 agosto scorso», spiega il documento della giunta, «è emersa l’opportunità di potenziare i servizi cimiteriali attualmente gestiti dalla società Attiva spa, anche tramite la realizzazione di un forno crematorio in grado di offrire alternativamente la possibilità di celebrare i defunti mediante la cremazione e la dispersione delle ceneri».
Il luogo dove costruirlo è stato già indicato dall’amministrazione. «È stata individuata», rivela il Comune, «un’area potenzialmente idonea nei pressi del perimetro del cimitero di San Silvestro, in corrispondenza delle aree aventi destinazione urbanistica “area cimiteriale” e sulle quali già insisteva una previsione progettuale di ampliamento del perimetro cimiteriale all’interno del precedente project financing».
Da qui, la decisione della giunta di affidare subito un incarico per uno studio. «Nell’ottica di un miglioramento dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità della gestione dei servizi cimiteriali», viene sottolineato dall’amministrazione, «si ritiene opportuno procedere ad una valutazione della fattibilità della realizzazione di un forno crematorio nei pressi del cimitero di San Silvestro, così da ampliare i servizi offerti alla cittadinanza e, contemporaneamente, trovare risposte risolutive circa il fabbisogno di spazi per le sepolture».
E ancora: «Ai fini di una puntuale previsione tecnica dell’intervento di realizzazione di un forno crematorio, è necessario procedere con l’elaborazione di uno studio di prefattibilità, così da definire preliminarmente sia l’iter autorizzativo, che le eventuali prescrizioni e limitazioni derivanti dalla normativa vigente in materia».
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