Impianto rifiuti a Città Sant’Angelo L’opposizione: il sindaco si dimetta

CITTÀ SANT’ANGELO. Il giorno dopo l’assemblea di Ambiente che ha dato il via libera al progetto per la realizzazione dell’impianto biodigestore per lo smaltimento dei rifiuti a Città Sant'Angelo, l’op...
CITTÀ SANT’ANGELO. Il giorno dopo l’assemblea di Ambiente che ha dato il via libera al progetto per la realizzazione dell’impianto biodigestore per lo smaltimento dei rifiuti a Città Sant'Angelo, l’opposizione angolana punta il dito contro il sindaco Matteo Perazzetti, «che astenendosi ha lasciato che il futuro di Piano di Sacco sia stato deciso dal Comune di Pescara».
Per questo, con un comunicato firmato da Antonio Melchiorre del Partito democratico e Alice Fabbiani di Sinistra italiana, i due chiedono le dimissioni del primo cittadino. «Anziché chiedere un rinvio del voto per confrontarsi con la cittadinanza, il sindaco Perazzetti ha preferito astenersi dalla votazione», spiega Melchiorre. «Non è vero che adesso potrà essere aperto un tavolo con la cittadinanza su Piano di Sacco perché la sorte del territorio angolano è stata già scelta dal comune di Pescara». Quindi va avanti: «È stato approvato il progetto di un impianto per lo smaltimento rifiuti e la cittadinanza non potrà dire più nulla a riguardo, solo aspettare l’imminente gara d’appalto per la realizzazione». E sottolinea: «Il sindaco di Elice (Gianfranco De Massis, ndc), suo collega di partito e collega di battaglie a salvaguardia di Piano di Sacco, è rimasto coerente e ha avuto il coraggio di votare contro. Perazzetti no. Qualcuno ha avuto a cuore il destino dei propri cittadini, mentre il nostro sindaco ha preferito gli equilibri nel centrodestra per salvarsi la faccia». Quindi Fabbiani aggiunge: «Perazzetti, in opposizione era il paladino di Piano di Sacco, mentre da sindaco della città scelta per localizzare l’impianto di trattamento dei rifiuti organici lascia decidere agli altri sindaci lavandosene le mani. Come mai si è astenuto alla votazione, mentre nella scorsa assemblea di Ambiente esortava i colleghi sindaci a votare a favore? L’offerta la conosceva già da mesi ed era presente alla firma del mutuo Bei (Banca europea degli investimenti, ndc) con il sindaco di Pescara Masci. Ieri si doveva opporre con tutto se stesso, come ha fatto in passato quando eravamo noi in amministrazione». Ma sul punto Perazzetti mantiene la sua posizione: «L’opposizione non sa che l’unico organo dov'è possibile bloccare il progetto è il Via della Regione. La maggioranza assoluta era stata raggiunta con il voto degli altri Comuni. Mi sono astenuto perché voglio ben comprendere di cosa si tratta. Le dimissioni le dovrebbe dare chi ha scritto quel comunicato, dove ha dimostrato di non conoscere l'iter burocratico che segue una decisione di questo tipo».

