Impiegato non vedente: bagno disabili fuori uso

PESCARA. «Ogni volta che devo andare in bagno, devo chiedere aiuto ai miei colleghi di lavoro, perché da tempo è inutilizzabile sia il gabinetto per i disabili, sia quello per tutti gli altri». La...
PESCARA. «Ogni volta che devo andare in bagno, devo chiedere aiuto ai miei colleghi di lavoro, perché da tempo è inutilizzabile sia il gabinetto per i disabili, sia quello per tutti gli altri».
La denuncia arriva da un non vedente dell’ufficio scolastico provinciale di via Passo Lanciano, in forza all’ente da più di venti anni.
«La situazione è ormai così dalla fine di aprile, inizi di maggio», fa sapere l’uomo. «Si tratta di tutti i bagni del primo piano, che», spiega ancora il dipendente dell’ufficio scolastico provinciale, «essendo perlopiù rotti, impediscono a me, ma anche a tutti gli altri, il loro utilizzo. Pertanto, ogni volta che devo andare in bagno, devo chiedere ad un collega di accompagnarmi. Ma i bagni che funzionano si trovano però in un’altra ala dell’edificio».
«Quindi», sottolinea il dipendente non vedente che nell’ufficio è impiegato al centralino, «non solo devo essere accompagnato, obbligando praticamente altre persone a fare un bel po’ di strada. Ma l’accompagnatore è poi costretto anche ad aspettarmi fuori, per poi riaccompagnarmi alla mia postazione. Credo che sia un bel fastidio».
«Tra l’altro io, che sono al centralino», aggiunge il non vedente, «spesso, proprio per la mia mansione, devo lavarmi le mani e quindi ho necessità ad andare spesso in bagno».
«Per il resto», tiene a sottolineare l’impiegato, «l’ufficio funziona benissimo».
Una situazione di cui il presidente della Provincia, l’ente competente per l’ufficio scolastico, Antonio Di Marco, non era a conoscenza. Contattato telefonicamente ha fatto sapere che con la dirigente del settore scolastico, Nicoletta Bucco, si occuperà del caso.
Vito de Luca
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