«Importante ricordare il finanziere Parete e tutta la nostra storia»

La giornalista Annunziata alla cerimonia con gli studenti del Galilei Il riconoscimento a Giovanni Gorno Tempini (Cassa depositi e prestiti)
PESCARA. Un museo dedicato ad Ermando Parete. Sarà inaugurato il prossimo anno in piazza San Lorenzo, ad Abbateggio, il paese natale del testimone della Shoah scomparso sette anni fa. È l’annuncio fatto durante la sesta edizione del Premio Parete, organizzato dalla Fondazione guidata da Donato Parete, e presentato dalla giornalista Lucia Annunziata alla sua prima uscita pubblica dopo le recenti dimissioni dalla Rai, che ha esordito: «Quando si viene convocati dalle Fiamme Gialle è sempre un onore». L’iniziativa si è svolta ieri mattina nella caserma “Vice brigadiere Ermando Parete sul lungomare Papa Giovanni XXIII.
Quest’anno il Premio Parete è stato assegnato a Giovanni Gorno Tempini, bresciano, classe 1962, presidente del consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, Tim e vicepresidente di Avio, membro del comitato scientifico Aristide Merloni e docente alla Bocconi di Milano. Tempini, assente ieri, sarà premiato in autunno a Milano.
All’evento di ieri hanno presenziato il generale di brigata Gianluigi D’Alfonso, comandante regionale della Finanza; il prefetto Giancarlo Di Vincenzo; il presidente della Provincia, Ottavio De Martinis; Antonio Di Marco, presidente del Borghi più Belli d'Italia. Presenti i vertici della Guardia di Finanza, il comandante provinciale Antonio Caputo; il comandante del Roan, Salvatore Vaporieri; il comandante provinciale dei carabinieri, Riccardo Barbera; il comandante della Guardia costiera, Fabrizio Giovannone; il vice prefetto Gaetano Losa; l’ex prefetto, Vincenzo D’Antuono; l’Anfi (finanzieri in pensione) guidato dal sottotenente Gregorio Totaro e l’alfiere Luigi Campomizio; per Assoarma, il presidente Tito Di Sante; gli assessori Adelchi Sulpizio e Patrizia Martelli. Presenti gli studenti dello scientifico “Galilei”, accompagnati dal preside Carlo Cappello. Tra gli alunni, Leonardo Pettinelli ed Eva Di Sinno che, su invito della Annunziata, hanno rivolto domande sugli esperimenti scientifici condotti su Parete a Dachau, a 20 anni. «È importante ricordare tutta la nostra storia. Oggi il senso della storia è un po’ quello che rischia di scomparire», ha detto Annunziata, «appiattito sul qui e ora dei social». Per poi sottolineare l’importanza della presenza degli studenti. «Uno dei primi che sollevò il problema di figure come Parete fu Carlo Azeglio Ciampi. Ci fu un incredibile cambio di lettura storica su quello che era successo dopo il 1943».
«Parete è una figura di grandissima attualità», ha affermato il prefetto, «un uomo che ha sempre mantenuto i contatti con la sua terra, tra Abbateggio e Pescara, e i rapporti con i giovani». Il colonnello Caputo: «È stato espressione viva del giuramento del finanziere». Di Marco, ex sindaco di Abbateggio dove si trova la casa natìa di Parete, ha annunciato l’avvio del progetto per un museo che raccolga le testimonianze, scritti e video, del sopravvissuto. Il generale D'Alfonso, rivolto agli studenti, ha sottolineato che «il Premio ha il significato di educazione alla legalità e di lotta all’arroganza che si manifesta nelle scuole» sotto forma di bullismo e prevaricazioni. Quindi l’intervista di Annunziata al figlio di Parete, Donato, padre di Davide Ermando, 2 anni e mezzo. «Non c'è stato un momento in cui mio padre ha disvelato gli orrori di Dachau, in casa ne parlava sempre, ma solo a 80 anni ha cominciato a parlarne in pubblico e nelle scuole», anche grazie all’ex comandante Marco Angeloni. Emozionante il ritratto offerto dall’attrice Franca Minnucci: «Un uomo di grande dignità».

