Imprese, chi potrà ottenere fino a 300mila euro di fondi

13 Ottobre 2021

Dai benefìci con “Resto al Sud” a tre tipi di finanziamenti previsti dal Piano di rilancio

L'AQUILA. Finanziamenti agevolati, fino a 300mila euro, per le piccole e medie imprese, con una quota fondo perduto del 40 per cento per le aziende abruzzesi.
Simest, società del gruppo Cassa depositi e prestiti, ha deliberato la riapertura del nuovo Fondo 394, che rientra nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con tre linee di finanziamento per la transizione digitale ed ecologica e l'internazionalizzazione.
Novità anche per “Resto al sud”, il programma di incentivi gestito da Invitalia che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nelle aree del Mezzogiorno, tra cui anche l'Abruzzo: secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 che ha innalzato il precedente limite di 45 anni, l’incentivo potrà essere richiesto anche dagli imprenditori fino a 55 anni d’età.
FONDI ALLE IMPRESE
Il Fondo Simest vanta una dotazione di 1 miliardo 200mila euro, destinato a favorire la transizione digitale ed ecologica delle pmi attraverso tre nuovi finanziamenti.
Il primo riguarda le pmi costituite in forma di società di capitali, con fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o 20% nell’ultimo biennio. Le risorse dovranno essere destinate per almeno il 50% a investimenti per la transizione digitale e per la restante quota a investimenti in transizione ecologica e competitività internazionale. Lo strumento ha durata 6 anni e un importo massimo finanziabile di 300mila euro.
La seconda linea di finanziamento è relativa alla partecipazione delle imprese a fiere e mostre internazionali e in Italia, anche virtuali, per promuoversi sui mercati. In questo caso, almeno il 30% del finanziamento deve essere destinato a spese digitali connesse all’evento, a meno che l’evento stesso non sia a tema digital o ecologico. L'importo massimo del finanziamento è pari a 150mila euro con un periodo di rimborso di 4 anni.
Infine, potranno beneficiare di finanziamenti a tasso agevolato le pmi costituite in forma di società di capitali, che vorranno creare o migliorare piattaforma proprie di e-commerce o avere accesso a una piattaforma di terzi (marketplace) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. L'importo finanziabile varia da 10mila a 300mila euro, per piattaforma propria e fino a 200mila per i marketplace. La durata del finanziamento è di 4 anni.
COME FARE DOMANDA
È possibile richiedere un finanziamento a tasso agevolato con una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 25% e senza garanzie. Il cofinanziamento a fondo perduto sale fino al 40% per pmi abruzzesi e tutte quelle che hanno almeno una sede operativa nel Sud Italia. A queste imprese è riservato il 40% della dotazione del Fondo pari a 480 milioni di euro. Il Fondo è gestito da Simest in convenzione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le domande di finanziamento potranno essere inoltrate dal 28 ottobre, alle 9,30, sul Portale dedicato del ministero, ma dal 21 ottobre le imprese potranno pre-caricare il modulo firmato digitalmente.
RESTO AL SUD
Sono oltre 440 i progetti approvati a settembre 2021 nell'ambito del programma Resto al Sud, che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in una rosa di regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia.
La variabile che estende la rosa dei beneficiari è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 che ha innalzato il precedente limite a 55 anni per gli imprenditori che vogliono fare richiesta. Possono essere finanziate le iniziative di workers byout (ex dipendenti che si associano per creare una nuova impresa rigenerando la loro azienda entrata in crisi), i progetti avviati da donne, le nuove attività intraprese da ex dirigenti in esubero e le iniziative volte a investire sullo scambio intergenerazionale. Sono escluse le attività agricole e il commercio.
Sono finanziabili, inoltre, le attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo, attività libero professionali, sia in forma individuale che societaria.
Il finanziamento può essere richiesto per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione e spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative). Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, quelle per le consulenze e per il personale dipendente.
CONTRIBUTI E FINANZIAMENTI
Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili (50% contributo a fondo perduto e 50% finanziamento bancario), con un finanziamento massimo di 50mila euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200mila euro nel caso di società composte da quattro soci.
Per le imprese individuali, il finanziamento massimo è pari a 60mila euro. A supporto, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi: 15mila euro per ditte individuali e attività professionali svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40mila euro per le società.
Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia. I progetti vengono valutati in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione, senza scadenze o graduatorie ad hoc. Non ci sono bandi: le richieste vengono valutate in base all’ordine di arrivo. Dalla sua attivazione, nel 2018, il totale delle iniziative ammesse ai finanziamenti conta oggi circa 10.000 progetti.