Imprese, ecco tutte le scadenze di marzo

Entro il 7 vanno inviate le Certificazioni uniche all’Agenzia delle Entrate. E il 15 scade il saldo Iva 2018
PESCARA . È piuttosto nutrito il calendario delle scadenze fiscali di marzo. Il primo appuntamento è quello del 4, quando scade il termine di pagamento dell’imposta di registro sull’affitto. Non dovrà preoccuparsi, invece, chi affitta in cedolare secca. Il 6 marzo prendono il via le domande per ottenere il reddito di cittadinanza, mentre il 7 i sostituti d’imposta (imprese, enti pubblici e privati), scade il termine per inviare il modello Cu (Certificazione Unica) all’Agenzia delle Entrate. Entro il 31 marzo (ma slitta al primo aprile, perché il 31 è domenica), la consegna ai lavoratori dipendenti e ai pensionati e collaboratori. Il 31 ottobre, invece, è il termine ultimo per inviare all’Agenzia delle Entrate la Cu per redditi esenti o che non vanno dichiarati nella dichiarazione pre-compilata 2019.
Il 15 marzo scade il termine per l’acquirente unico per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi al canone tv. Il 16 marzo, invece, scade il termine per il saldo dell’Iva 2018 e il pagamento della prima rata dell’acconto 2019. È prevista la possibilità, per i contribuenti, di pagare entro il 30 giugno, ma chi sceglierà di posticipare la prima rata dell’acconto dovrà pagare una maggiorazione dello 0,4%. Per chi posticiperà ancora, e pagherà entro il 31 luglio è prevista un’ulteriore maggiorazione, sempre dello 0,4% per ogni mese di ritardo dopo la scadenza del 16 marzo.
Scade il 20 marzo il termine per versare i cosiddetti contributi Fasc (Fondo agenti spedizionieri e corrieri), scadono invece il 20 Marzo.
Il 25 marzo è l’ultimo giorno fissato per la presentazione in forma telematica, sempre all’Agenzia delle Entrate, dei modelli Intrastat relativi a cessioni e acquisti all’interno dei Paesi Ue. Si tratta di un insieme di operazioni che consentono, attraverso una serie di controlli incrociati, di individuare eventuali frodi o riciclaggio di denaro.
Infine, il 31 marzo è l’ultimo giorno utile per inoltrare all’Inps la domanda di disoccupazione agricola; il meccanismo è sempre quello della presentazione telematica sul postale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale. In alternativa, ci si può rivolgere al patronato . (a.bag.)

