Imprese giovani: bando da 1,5 milioni

La Regione dà una opportunità agli under 41 per avviare nuove aziende, il sostegno può arrivare fino a 70mila euro
L’AQUILA. Sostenere il ricambio generazionale in agricoltura promuovendo il ritorno alla terra dei giovani e la capacità del comparto di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale.
Con questi obiettivi, la Regione Abruzzo, su impulso dell’Assessorato all’Agricoltura, ha pubblicato un nuovo bando, il quarto in 4 anni, nell’ambito del quale saranno stanziati 1 milione 500mila euro in favore dei giovani imprenditori agricoli che si insediano per la prima volta in un’azienda in qualità di capo dell’impresa, dietro presentazione di un Piano di sviluppo aziendale. L’avviso, relativo all’intervento 6.1.1 denominato “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori”, il cosiddetto “primo insediamento”, è finanziato nell’ambito del Programma di sviluppo rurale (Psr), e definisce criteri e procedure per realizzare azioni di sostegno alla crescita delle aziende agricole abruzzesi.
Potenziali beneficiari del sostegno sono i giovani tra i 18 e i 41 anni, non compiuti al momento della presentazione della domanda, che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola. La dotazione finanziaria del bando, come si diceva, è pari a 1 milione 500 mila euro e l’entità del sostegno per azienda è fissata in 60mila euro, aumentata a 70mila nel caso di insediamento di aziende ricadenti in area D, ossia in aree rurali con problemi di sviluppo così come individuate dal Psr della Regione Abruzzo.
Dalla data di avvio della funzionalità del Sistema informatico dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, gli interessati hanno 60 giorni di tempo per la presentazione della domanda di sostegno. Secondo i dettami del bando, l’attribuzione del sostegno è limitata alle aziende che rientrano nella definizione di micro impresa o di piccola impresa.
La finalità dell’intervento è quella di offrire opportunità e strumenti per attrarre i giovani nel settore agricolo e per consentire loro di attuare idee imprenditoriali innovative, anche mediante approcci produttivi maggiormente sostenibili sia in termini di impatto ambientale, che in termini economici e sociali.
I giovani agricoltori dovranno necessariamente essere in possesso dei titoli di studio a indirizzo agrario o agro-alimentare, conseguiti in Italia o all’estero, ma legalmente riconosciuti. Potranno valere, ai fini dell’ammissibilità, il titolo universitario che si riferiscono agli indirizzi agricoli, agroalimentari, ambientali, veterinari, biologici e forestali, oppure quello di scuola secondaria di secondo grado a indirizzo agrario o agroalimentare.
Per il primo insediamento, gli imprenditori under 41 dovranno, inoltre, aver maturato esperienza formativa a indirizzo agrario o agro-alimentare per un minimo di 150 ore desumibile da un attestato rilasciato da organismi accreditati.
«Si tratta ulteriore linfa», dichiara il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, «per innescare un processo virtuoso per aiutare le giovane imprese a strutturarsi e a crescere. Un ulteriore tassello di un progetto più ampio a sostegno delle giovani generazioni in agricoltura che stiamo portando avanti sin dal primo giorno del mio insediamento. Il ricambio generazionale nel comparto», conclude il vice presidente, « rappresenta un elemento cardine del Piano Strategico della Politica Agricola Comunitaria, nonché uno degli obiettivi prioritari della Regione Abruzzo per dare ulteriore slancio alle imprese agricole abruzzesi e frenare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne». (u.c.)

