In 88 al concorso da vigile L’obiettivo? Tornare a casa

22 Ottobre 2019

In palio 15 posti, 24 candidati non si presentano. I quesiti d’esame: diritti, doveri  e codice della strada. In tanti vivono fuori regione e sognano il rientro a Pescara

PESCARA. Ore 13,53. «Stop, il tempo a disposizione è terminato». Con queste parole, pronunciate dalla commissione, si è conclusa la prima prova di selezione di 15 nuovi vigili urbani con contratto a tempo indeterminato.
Ieri mattina, 88 candidati, sui 112 risultati idonei dalla preselezione, si sono presentati all’Aurum per misurarsi su tre quesiti: il primo relativo a diritti e doveri della polizia municipale nell'ambito della legislazione nazionale e regionale; il secondo sulle fasi del procedimento sanzionatorio; infine la terza domanda era specifica sulle sanzioni accessorie del codice della strada, ossia fermi e sequestri amministrativi.
«Una volta ritirate le penne», ha spiegato Mirko Secone dell'agenzia per il lavoro Quanta, che ha affiancato la commissione nella preparazione dei materiali e nelle operazioni di riconoscimento e sorveglianza dei candidati «gli esaminandi hanno inserito il foglio delle loro risposte in una busta grande, contenente una busta piccola con l'anagrafica. La commissione in fase di valutazione, procederà all'estrazione del foglio delle risposte e alla scansione ottica per la sua acquisizione digitale. Verrà quindi prima stilata una graduatoria anonima per poi aprire le buste piccole che verranno abbinate, con un codice a barra dal lettore ottico, al foglio delle risposte».
«I candidati hanno risposto a tre quesiti, in due ore di tempo» ha commentato il presidente della commissione, l'ex comandante della municipale Carlo Maggitti, ora dirigente della protezione civile. «Abbiamo stabilito un numero massimo di fogli a disposizione per le risposte, sia per verificare la capacità, da parte degli esaminandi, di sintesi e di centrare l'argomento, ma anche per permettere alla commissione una valutazione in tempi brevi. L'obiettivo è quello di consentire, entro la fine dell'anno, le assunzioni all'amministrazione comunale che tanto ha bisogno di nuova linfa per la polizia municipale. L'ultimo concorso formale risale al 1999. Poi, circa 12 anni fa, vennero assunti alcuni vigili con contratti di formazione lavoro. Per il resto è stata sfruttata la mobilità. Con una preparazione di base, è stata una prova assolutamente fattibile», ha concluso Maggitti. Una valutazione condivisa anche da molti dei candidati. «Credo sia andata abbastanza bene, ma mi ero preparato molto», ha detto Davide Pietrangelo, 25 anni di Montesilvano, «ho già partecipato a diversi concorsi e ho avuto esperienze come agente a tempo determinato due volte a Pescara». Umberto Rapagnetta, pescarese di 49 anni, alle spalle esperienze a tempo. «Mi è sembrato un concorso abbordabile, certo ora dipende dalla valutazione che farà la commissione».
Diversi i casi di candidati già in ruolo in altre città italiane che hanno scelto di provare il concorso per tornare a casa come Rossella Del Casale, 32 anni di Vasto, vigile a tempo indeterminato da due anni a Ravenna. «La procedura di mobilità interna è praticamente impossibile», ha spiegato, «allora meglio provare da capo il concorso». Insieme a lei anche Francesco Abruscato, 28 anni di Napoli: «Sono stato agente a Verona per un anno e mezzo, ma si vive malissimo in quella città. Mi sono trasferito da sei mesi a Treviso e ora sto cercando di tornare al sud». Simile esperienza per Mattia Lanzi, trentunenne di Montesilvano, da due anni vigile a Verona. «La procedura di mobilità esiste, ma è troppo complicata. La prova di oggi è stata abbastanza normale e penso di aver risposto correttamente». Di opinione opposta, Danilo Marini, 31 anni di Cappelle. «Sono un ex militare e ho sempre voluto fare il vigile. La prova mi è sembrata difficile, con argomenti molto specifici».
«Devi essere il migliore tra i migliori», ha affermato Jessica, 29 anni di Francavilla, agente di ruolo in Toscana. Insieme a lei c'è Chiara, trentaseienne di Pescara, vigile con contratto a tempo. «Quando lavori è difficile riuscire a studiare molto e il programma è vasto: codice della strada, ambiente, commercio, edilizia, penale, amministrativo». La seconda prova scritta è fissata per domani alle 9,30.