«In Abruzzo mai tragedie come Ravanusa»

18 Dicembre 2021

Il senatore del Pd D’Alfonso firma un emendamento per istituire l’anagrafe dei serbatoi gpl 

PESCARA. Per evitare il ripetersi di tragedie come l'ultima avvenuta a Ravanusa, con il crollo di alcuni edifici per una perdita di gas metano nella condotta sotterranea che ha provocato nove vittime, arriva una norma di legge, un emendamento approvato nel decreto fiscale e riferito all'istituzione dell'anagrafe nazionale dei serbatoi di Gpl nel sottosuolo. Emendamento che ha come primo firmatario il senatore Luciano D'Alfonso, presidente della sesta commissione Finanze e tesoro, che ha fortemente voluto questa iniziativa legislativa a tutela dei cittadini e non solo.
«La pandemia», spiega il senatore, «ha reso ancora più urgente l'adozione di ogni iniziativa utile a migliorare la prevenzione delle esplosioni dei serbatoi Gpl. Una di queste è la possibilità di mappare i serbatoi presenti sul territorio nazionale per poter pianificare al meglio interventi di prevenzione, controllo e manutenzione». Una norma che è innanzitutto di sicurezza perché ad oggi quello che c'è nel sottosuolo non si conosce. «Sul suolo», aggiunge D'Alfonso, «tutto ciò che si costruisce è regolamentato dal piano regolatore, ma nel sottosuolo abbiamo un problema che bisogna colmare assolutamente per evitare altri drammi». È da tre anni che il senatore lavora su questa problematica per arrivare ad una vera e propria anagrafe di tutti i serbatoi interrati che sono circa un milione e mezzo e che spesso, dopo anni, diventano sempre meno sicuri.
«Quello che mancava», aggiunge il senatore, «era una mappatura, un catasto delle condizioni di funzionamento di ciò che nel sottosuolo conduce materiale infiammabile. Ed io oggi rivendico il valore di questa norma che è di sicurezza». Una norma che, secondo il parlamentare pescarese, porterà anche posti di lavoro «non solo perché l'Inail dovrà fare un costante monitoraggio, ma perché ci dovrà essere del personale specializzato che dovrà scrutare il sottosuolo». I proprietari dei serbatoi Gpl, infatti, adesso dovranno comunicare all'Inail i dati delle attrezzature da sottoporre a verifica tramite il metodo delle emissioni acustiche alla data della dichiarazione dello stato di emergenza, entro 18 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione e non oltre 120 giorni dalla data di cessazione dello stato di emergenza.
«Vogliamo l'esatta diagnostica», conclude D'Alfonso, «di ciò che c'è nel sottosuolo. In un tempo nel quale parliamo di transizione ecologica, di sicurezza dell'abitato, come si fa a parlare di questi argomenti se non conosciamo cosa ci sia nel sottosuolo. Adesso abbiamo il quadro normativo per poterlo fare. Non è possibile che un luogo di lavoro o di vita diventi luogo di morte. Con questa norma ho prodotto un aumento della capacità di sicurezza dei luoghi di lavoro e delle persone. Adesso comincerò a lavorare sul piano regolatore del sottosuolo».
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