In alberghi di lusso si paga di più

11 Novembre 2015

Più l’albergo è lussuoso e più si paga. È questa la formula adottata da altre città italiane per l’applicazione della tassa di soggiorno. Ad esempio a Roma, negli hotel con non più di due stelle si...

Più l’albergo è lussuoso e più si paga. È questa la formula adottata da altre città italiane per l’applicazione della tassa di soggiorno. Ad esempio a Roma, negli hotel con non più di due stelle si devono pagare 3 euro al giorno per un massimo di dieci giorni. Più il lusso cresce e più aumenta l’imposta. Negli alberghi a tre stelle si versano 4 euro al giorno; in quelli a quattro, 5 euro; in quelli a cinque, 7 euro. Più bassa l’imposta nei bed and breakfast, affittacamere, case per ferie e appartamenti per vacanze: 3,5 euro al giorno per un massimo di dieci giorni. Sale un pochino il tributo fino a raggiungere i 4 euro al giorno negli agriturismi e nelle residenze turistiche. Mentre nei campeggi la spesa scende a soli 2 euro al giorno. C’è poi il caso di Siena, dove si versano un euro per notte a persona negli alberghi fino a quattro stelle e 3 euro per notte in quelli a cinque stelle. L’imposta viene applicata fino ad un massimo di sei pernottamenti consecutivi, mentre non pagano nulla i bambini fino a 12 anni. C’è, infine, la formula adottata dalla città di Bologna che fa pagare l’imposta in base al prezzo applicato dagli alberghi. Così, ad esempio, nella fascia da 31 a 70,99 euro al giorno si applica una tariffa di 1,50 euro per ogni pernottamento. Nella fascia da 71 a 120,99 euro, l’imposta di 2,50 euro. In qualsiasi caso, dalla sesta notte scatta l’esenzione.