In arrivo la sentenza del Tar: l’opera rischia un altro stop
PESCARA. È imminente la sentenza del Tar sul ricorso presentato dal comitato contrario al passaggio dei mezzi pubblici sulla strada parco. Se i giudici dovessero accoglierlo, si bloccherebbe di nuovo...
PESCARA. È imminente la sentenza del Tar sul ricorso presentato dal comitato contrario al passaggio dei mezzi pubblici sulla strada parco. Se i giudici dovessero accoglierlo, si bloccherebbe di nuovo tutto.
«L'auspicio è che il Tar accolga il ricorso e ribalti quindi la sentenza del Consiglio di Stato», dice il capogruppo della lista Sclocco sindaco Mirko Frattarelli, da sempre contrario alla filovia, «il ricorso del comitato è sacrosanto, in quanto i lavori effettuati su via Castellamare adriatico non sarebbero stati svolti regolarmente. Dal punto di vista arboreo sono state tagliate le radici di numerosi alberi, così come confermato da diverse associazioni ambientaliste e tecnici preparati. Decine di metri di siepi invece non sono state potate, così come avevano detto, ma sono state letteralmente sradicate. Non esistono più e il patrimonio arboreo cittadino è quindi più povero».
«Riguardo ai mezzi», prosegue Frattarelli, «invece i vettori non hanno la guida vincolata, così come invece avevano sbandierato i fautori del progetto, mentre su tutto il tracciato continuano ad essere presenti decine di barriere architettoniche non ancora rimosse. Ancora più grave pensare che un solo lotto finanziato giustifichi l'intera opera che probabilmente non vedrà mai la luce nella sua interezza, in quanto la richiesta di ulteriori fondi elaborata tempo fa per i lotti successivi, venne già respinta dagli organi competenti. Cosa aspetta il Comune di Pescara nel ripensare una volta per tutte la funzione sociale della strada parco? Si lasci il tracciato nelle mani dei cittadini, delle famiglie, dei bambini e dei più deboli che hanno bisogno di uno spazio libero da auto e pericoli».

