In arrivo vigilantes e telecamere per scoprire chi sporca la città

L’assessore Del Trecco annuncia nuove misure per colpire i cittadini che non rispettano le regole «Dipendenti di Ambiente saranno autorizzati a multare anche chi getta l’immondizia fuori orario»
PESCARA. Niente più fototrappole, visto che si sono dimostrate inefficaci per scoprire chi abbandona i rifiuti per strada creando discariche abusive. Ora il Comune metterà in campo nuove misure più efficaci per colpire i cittadini incivili. Dal prossimo giugno dipendenti di Ambiente, la società dei rifiuti nata dal processo di fusione per incorporazione in Ambiente di Attiva e Linda spa, gireranno in città in borghese per scovare chi sporca e chi getta l’immondizia nei cassonetti al di fuori degli orari consentiti.
Ma non è tutto. L’amministrazione comunale intende utilizzare anche le 159 nuove telecamere intelligenti, che saranno installate entro l’anno nelle zone più a rischio per aumentare la sicurezza a Pescara. Gli impianti di videosorveglianza potranno servire, quindi, anche per immortalare chi non rispetta le regole sul conferimento dei rifiuti.
Le novità sono state rivelate ieri dall’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco. «Entro il prossimo giugno o luglio», ha detto, «arriveranno due vigilanti di Ambiente autorizzati anche a fare le multe ai trasgressori. Collaboreranno con gli agenti della polizia municipale già incaricati di effettuare i controlli. Il tutto con l’aiuto delle telecamere intelligenti».
Il sistema delle fototrappole, utilizzate in passato per sorvegliare alcuni punti della città dove erano nate discariche abusive, si è rivelato completamente inefficace. «Le fototrappole», ha spiegato l’assessore, «scattano delle foto ad ogni cosa che si muove ed è quindi quasi impossibile scoprire chi sporca».
I vigilanti e le nuove telecamere intelligenti, invece, dovrebbero rivelarsi delle misure molto più efficienti. Iniziative peraltro già sperimentate con successo da altri Comuni italiani. Bologna, ad esempio, ha schierato gli agenti accertatori, ossia dipendenti della società che gestisce i rifiuti, nominati dal Comune e abilitati ad accertare e ad applicare le sanzioni previste in un’apposita ordinanza.
Ordinanza che a Pescara è già in vigore da alcuni anni. L’ultima risale al primo febbraio del 2018, emanata per regolamentare gli orari di conferimento dei rifiuti nei cassonetti dei vari materiali. Lo stesso provvedimento prevede anche sanzioni salate per i trasgressori, che variano da 25 fino a 500 euro.
Del Trecco, inoltre, ha anche in programma di ampliare il servizio della raccolta differenziata nelle zone di Pescara finora escluse, come ad esempio nei quartieri di Villa del Fuoco e parte di Porta Nuova. «Il nostro obiettivo», ha fatto presente, «resta quello di togliere i cassonetti maleodoranti dalla strada e di svolgere il servizio porta a porta o di differenziata spinta in tutta la città».
Il potenziamento del servizio, secondo le previsioni dell’amministrazione, dovrebbe avere una duplice finalità, ossia il raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata stabilite dalla legge e una riduzione dei rifiuti indifferenziati conferiti in discarica con il conseguente abbassamento dei costi dello smaltimento.
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