In aumento i profughi in città: altri due hotel pronti a ospitarli

Dopo l’Excelsior, si sono fatti avanti anche l’Antagos e il Promenade per offrire un alloggio agli ucraini La presidente di Federalberghi Renisi: «Ritengo sia un dovere morale aiutare le persone in difficoltà»
MONTESILVANO. Si moltiplicano gli hotel di Montesilvano che in queste ore stanno rispondendo alla chiamata della Protezione civile per accogliere nelle loro strutture i profughi ucraini in fuga dalla guerra. Dopo l’arrivo dei primi cinquanta ospiti, accolti dall’hotel Excelsior di Santa Filomena, sono finora altre due le strutture ricettive di Montesilvano che hanno dato la propria disponibilità. Si tratta dell’hotel Antagos di via Lago Trasimeno e dell’hotel Promenade di via Maresca, a cui si aggiunge anche il Motel Amico di Città Sant’Angelo, dove venerdì sono già arrivate 36 persone.
Ma presto potrebbero aggiungersi altri hotel dal momento che fino al 20 marzo gli albergatori potranno presentare la propria manifestazione di interesse all'accoglienza alla Regione. Come hanno già fatto Stefano Rasino e Domenico Cavaliero, titolari dell’Excelsior, anche la presidente di Federalberghi Pescara, Daniela Renisi, ha scelto di aderire all’iniziativa aprendo l’hotel di sua proprietà, l’Antagos, solitamente chiuso nel periodo invernale e mettendo a disposizione due piani della struttura, per un totale di 80 posti. «L’ho fatto perché ritengo sia un dovere morale, in questo momento, aiutare chi scappa dalla guerra», commenta. «La mia famiglia ha sempre accolto le persone in difficoltà, quando ero piccola ospitando gli albanesi in fuga, poi nel 2009 con gli sfollati del terremoto dell’Aquila e oggi con gli ucraini. Ovviamente essendo una struttura piccola e a conduzione familiare, non abbiamo grandi difficoltà. Ma non condanno affatto i colleghi che sceglieranno di non aprire le proprie strutture, perché in un periodo di crisi e aumenti delle bollette, come quello attuale, non è facile riattivare una struttura solitamente chiusa, così come accogliere con il rischio di dover rinunciare alla stagione estiva».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Franco Di Campli dell’Hotel Promenade, che ha già dato la propria disponibilità all’accoglienza, così come Giuseppe Monti, titolare del Motel Amico della Marina di Città Sant’Angelo, che ha aperto le porte della struttura a 36 persone, prevalentemente donne accompagnate da 5 o 6 bambini, arrivate venerdì sulla costa adriatica. «La nostra struttura era già funzionante per cui non abbiamo avuto grandi difficoltà», rivela Monti. «Abbiamo scelto di accogliere gli ucraini per spirito di solidarietà, rinunciando anche a lavorare con gruppi di operai perché ci è sembrato più giusto così».
Intanto, per offrire la maggiore assistenza possibile agli sfollati ucraini, gli albergatori coinvolti si stanno attivando con servizi aggiuntivi. All'Excelsior, infatti, sono state allestite delle sale con abbigliamento frutto di donazioni che può essere prelevato, così come nei prossimi giorni sarà predisposta una sala giochi per i più piccoli.

