In azione i sommozzatori ma Ferrante non si trova

21 Marzo 2019

Ieri i sub arrivati da Roseto hanno scandagliato le acque intorno a San Liberatore Visionate le immagini dei monitor in paese per rintracciare il 49enne pescarese

SERRAMONACESCA. Una squadra di sommozzatori, ieri, si è tuffata nelle acque del fiume Alento alla ricerca di Franz Ferrante, l’escursionista pescarese di 49 anni, che non dà più notizie di sé da 12 giorni.
I sommozzatori, arrivati da Roseto, si sono immersi nelle pozze e nei laghetti che circondano l’abbazia di San Liberatore, a 370 metri di altitudine, e hanno perlustrato le forre nei dintorni. Nulla. Ferrante non si trova. Sembra essersi volatilizzato nel nulla, come accaduto a Carlo Rodrigo Fattiboni, scomparso nelle boscaglie di Caramanico (solo pochi chilometri di distanza da Serra) da più di sei mesi.
La ricerca di Franz Ferrante è resa ancora più difficoltosa dal fatto che nessuno, ad accezione di soccorritori e volontari, conosce le sembianze dell’uomo. Per espressa volontà della famiglia, infatti, le immagini dello scomparso non sono mai state rese pubbliche. Quindi, impossibile che i soccorritori possano raccogliere segnalazioni di avvistamenti sul territorio. Oggi i volontari del soccorso (vigili del fuoco, speleologi, forestali carabinieri, soccorso alpino) che hanno stabilito il campo base davanti al municipio del paese, in via Marconi, continueranno le ispezioni di burroni e dirupi intorno all’eremo di Sant’Onofrio, a venti minuti di cammino dalla spianata Pianapù dove Ferrante ha abbandonato la sua vettura, domenica 10 marzo, e si è dissolto nel nulla.
Le autorità stanno visionando anche le immagini delle telecamere sparse in paese, ma c’è riserbo sulle indagini.
Ieri mattina si è svolta l’ennesima riunione di coordinamento in prefettura a Pescara, durante la quale si è deciso di proseguire le ricerche anche la prossima settimana.