In bilico l’accordo per la filanda

Oggi la delibera in consiglio, un emendamento stravolge il progetto per l’opificio
PESCARA. Un emendamento, concordato da maggioranza e opposizione, che verrà votato oggi in consiglio comunale, rischia di far saltare l’accordo per ricostruire l’ex filanda Giammaria in via Monte Bolza.
La proposta di modifica alla delibera riguardante il vecchio opificio, conferma il divieto di cementificare aree verdi. È di fatto uno stop all’intesa di massima tra il Comune e il proprietario dell’area di via Monte Bolza, il costruttore di Montesilvano Raffaele Di Giovanni. Intesa che consentiva al costruttore di trasferire la cubatura, prevista nel suo terreno, nel parco pubblico di via Pasolini. In questo modo, il proprietario avrebbe potuto realizzare un palazzo di cinque piani e cedere l’area al Comune per ricostruire l’ex filanda, da adibire a casa dei lavori femminili, con un finanziamento regionale di 1,3 milioni di euro. Ma questa ipotesi ha scatenato la dura protesta dei residenti di via Pasolini e zone limitrofe, che hanno raccolto oltre mille firme per fermare la cementificazione del parco pubblico.
E anche sul fronte politico qualcosa si è mosso. L’opposizione e pezzi della maggioranza hanno criticato l’accordo con il costruttore, decidendo di dare uno stop con l’emendamento con cui l’ente si affida al dirigente del settore per l’individuazione di una nuova area comunale da destinare al progetto dell’imprenditore. Ma è probabile che ora si assista alla controffensiva del Comitato pro filanda, che ha già organizzato nei giorni scorsi una manifestazione per sollecitare il Comune a portare avanti il progetto.(a.ben.)
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