In cammino fino a Trieste per far donare il sangue

Marco, 27 anni, studente francavillese, è diventato un testimonial dell’Avis È partito da Marsala e ogni giorno ha percorso fino a 50 chilometri
FRANCAVILLA. Tremila chilometri circa persorsi in due mesi, migliaia di foto, migliaia di volti e tanti, tanti passi. È l’avventura di Marco Cileo, studente universitario a Pescara, residente a Francavilla, che ha deciso di sfidare tempo e spazio con la Gran Camminata per la Vita. Un’idea nata con Avis, l’associazione dei donatori di sangue alla quale Cileo aderisce, pensata esclusivamente per testimoniare, in giro per l’Italia, quanto è importante donare il sangue.
Due mesi di cammino, da 35 a 50 chilometri al giorno in solitaria, da Marsala a Trieste. E, innanzitutto, un bagaglio di esperienze inestimabile, chiuso tutto in quello zaino mai troppo pesante. Nel suo percorso, Marco, 27 anni e nerissimi capelli ricci, incontra gente, raccoglie storie e scatta centinaia, migliaia di foto. E all’epoca dei social, quando non ci sono segreti, ogni elemento di questo lungo viaggio è postato, pubblicato, condiviso. Se Cileo per più di un giorno omette di farsi sentire, ecco che i suoi amici gli scrivono, lo cercano, gli chiedono se è tutto ok.
Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, ora Cileo si trova nel Lazio e continua a camminare. Lo testimoniano anche i percorsi segnati sulle mappe dei social, di Google. A ogni tappa aggiorna i suoi followers, che ormai sono centinaia, e a ogni tappa cerca la sede Avis più vicina e fa una sosta. Tante volte, racconta dalla sua pagina, trova ospitalità dalle famiglie che incontra sul suo cammino. Tante altre attraversa strade e zone industriali, meno belle da vedere ma non meno importanti da immortalare. Il percorso che attraversa l’Italia e arriverà a Trieste durerà in tutto due mesi.
Entro la fine di novembre, lo studente francavillese dovrebbe arrivare tappa tappa al Nord, dopo aver spiegato a ogni incontro sul suo cammino quanto sia importante una donazione di sangue per salvare vite umane.
Prima della partenza, il ragazzo aveva motivato la sua adesione all’iniziativa dicendo che la donazione è un atto di straordinario valore che va tenuto presente, ogni giorno, a prescindere dalle emergenze e dalle situazioni di calamità che possono verificarsi e richiedere una maggiore quantità di sangue. La donazione è un atto gratuito per chi la compie, un’occasione per mantenersi sotto controllo periodicamente. Tra meno di un mese, Marco arriverà al capolinea, a Trieste, ultimo atto di questo itinerario con la consapevolezza di una missione finita e la ricchezza infinita di aver compiuto un lungo viaggio.
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