In casa e fuori, le regole salvavita

23 Marzo 2020

Curare l’igiene della persona, lavare spesso gli abiti e ventilare le stanze con frequenza

PESCARA. Nelle vite stravolte al tempo del coronavirus si sono affacciate regole nuove e precise: come comportarsi quando si torna a casa dopo aver fatto la spesa, per esempio, o quando si ha un familiare contagiato, oppure quando si esce perché obbligati a raggiungere il luogo di lavoro? E con lo smaltimento dei rifiuti?
COSì NELLE CASE. C’è un vero e proprio protocollo da seguire. Quando si rientra a casa, per esempio, è buona norma evitare di toccare oggetti. Inoltre, andrebbero tolti gli indumenti (da riporre in un sacchetto per biancheria) e le scarpe, lasciando portafogli, chiavi e monete in una scatola all’ingresso. Altro consiglio utile è quello di disinfettare sia gli occhiali che il telefono cellulare. Vanno eventualmente pulite le zampe di animali domestici dopo una passeggiata. Vanno tolti i guanti e, ovviamente, va curata l’igiene personale, a cominciare da un accuratissimo lavaggio delle mani.
PERSONE A RISCHIO. Uno specifico protocollo è stato varato per le famiglie che abitano sotto lo stesso tetto di persone a rischio. Se c’è un sospetto di contagio non si deve uscire da casa per due settimane; ovviamente se si esce la quarantena deve ricominciare daccapo. I coniugi dovrebbero dormire in letti separati. Altro consiglio è quello di utilizzare bagni diversi e disinfettarli periodicamente con candeggina. Non condividere, inoltre, asciugamani, posate, bicchieri e altri oggetti di casa. Lavare vestiti, lenzuola e asciugamani molto frequentemente. Le stanze dell’abitazione devono essere ventilate spesso. In caso di febbre o difficoltà respiratorie è obbligatorio chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri designati.
QUANDO SI ESCE. Ci sono regole da seguire anche per le persone costrette a uscire: indossare una giacca a maniche lunghe, raccogliere capelli e non indossare collane, anelli o orecchini. Ma non solo. La raccomandazione è quella di non pagare in contatti – quando si maneggiano soldi di carta o in metallo è bene disinfettare le mani – o di non utilizzare mezzi pubblici. Tra i consigli, poi, ci sono: non toccarsi il viso se le mani non sono pulite, mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone, utilizzare salviette usa e getta quando si toccano delle superfici (per esempio in un ascensore).
BUONA ALIMENTAZIONE. Alcuni consigli riguardano anche la conservazione di un buono stato di salute e arrivano dall’Organizzazione mondiale della sanità. Tra le altre “strategie per conservarsi in forma” è consigliato mangiare in modo sano, evitando abbuffate e cibo spazzatura per l’ansia, 
evitare alcolici e bevande gassate, non fumare, se si lavora da casa cercare di non mantenere la stessa posizione tutto il giorno e fare pause di tre minuti ogni trenta. E poi fare attività fisica in casa: dai 30 ai 45 minuti al giorno, gli adulti, almeno un’ora per i ragazzi.
GESTIONE RIFIUTI. Anche i rifiuti possono essere fonte di contagio ed eliminarli, in questo periodo di emergenza sanitaria, necessita nuove regole, in particolare per chi è in isolamento domiciliare. Chi è positivo al tampone o in quarantena obbligatoria, spiega l’Istituto superiore di sanità (Iss), deve smettere di fare la raccolta differenziata. Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo) vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata, inclusi fazzoletti, mascherine, guanti e salviette monouso. Utilizzare due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore utilizzato per la indifferenziata, se possibile a pedale. Chiudere bene i sacchetti indossando guanti monouso, senza schiacciarli, utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo e non far accedere gli animali da compagnia nel locale in cui sono presenti i rifiuti. Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata. Lavare subito dopo le mani e far smaltire i rifiuti ogni giorno come con un normale sacchetto di indifferenziata. Chi non è positivo al tampone e non è in quarantena può continuare la raccolta differenziata come fatto finora. Gettare nell’indifferenziata mascherine, guanti e, in caso di raffreddore, anche i fazzoletti di carta. Per i rifiuti indifferenziati utilizzare due o tre sacchetti all’interno del contenitore abitualmente utilizzato, chiudere bene il sacchetto e smaltirlo normalmente. (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.