In casa una serra di marijuana: arrestato un barman di 30 anni

9 Marzo 2022

Blitz della squadra Mobile: sequestrate nella sua abitazione 16 piante e attrezzature professionali La droga era catalogata secondo il tipo e gli effetti: avrebbe fruttato sul mercato fino a 20 mila euro

MONTESILVANO. Sino all’altro ieri era un perfetto sconosciuto alle forze dell’ordine, un insospettabile barman, e invece, durante un controllo, i poliziotti della squadra mobile hanno scoperto all’interno della sua abitazione oltre un chilo di marijuana e, in una parte della casa, una serra per coltivare la sostanza stupefacente. Serra che era stata attrezzata in maniera super professionale.
A finire in manette, un 30enne. Lo stupefacente sequestrato, una volta sul mercato, avrebbe fruttato tra i 15 mila e i 20 mila euro. In realtà gli agenti della sezione antidroga della squadra Mobile, coordinati da Gianluca Di Frischia, già da qualche giorno lo tenevano d’occhio, sospettando che trafficasse con la droga. Due giorni fa, individuata la sua abitazione, hanno fatto scattare il blitz. Davanti ai loro occhi, 16 piante di marijuana di diverse varietà, di cui due già cresciute con una ricca infiorescenza, una del peso di 560 grammi e l’altra di 750 grammi. La serra era attrezzata con lampade specifiche per favorire la fioritura delle piante. C’erano poi concimi e attrezzature di un certo livello, che avevano di sicuro richiesto un investimento importante. Nell’armadio della camera da letto sono stati inoltre trovati 39 vasi di vetro, contenenti oltre un chilo di infiorescenze di marijuana, verosimilmente derivanti da precedenti raccolti. Erano catalogati per tipologia e anche per gli effetti che avrebbero provocato. C’erano anche specifiche indicazioni su cartellini manoscritti. Sempre nell’armadio sono stati trovati un bilancino di precisione, sacchetti in nylon con macchina per il sottovuoto e denaro in contante, provento per gli investigatori dell’attività di spaccio.
La droga sequestrata, vista la quantità e le diverse qualità, rivenduta avrebbe fruttato tra i 15 e i ventimila euro. Per il 30enne è scattato l’arresto in flagranza ed è stato posto ai domiciliari nella sua abitazione a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La settimana scorsa, sempre in città erano finiti in manette due coniugi, grossisti nel commercio dello stupefacente, che utilizzavano anche minorenni nell'attività illecita e che nascondevano la droga interrandola in aree di campagna vicine alla loro abitazione.
Qualche giorno fa, era stato invece arrestato un 40enne. Era arrivato dal Friuli in Abruzzo, a Montesilvano, appositamente per rifornirsi di cocaina. Era stato fermato mentre a bordo della propria auto, dopo aver acquistato lo stupefacente, si dirigeva verso il casello dell’autostrada per far rientro nella propria regione. All’interno del vano motore della vettura, era stata trovata dai poliziotti della mobile e sequestrata una confezione contenente oltre 2 etti di cocaina purissima.