In città vaccini già finiti: mille per 13mila pazienti

Penne, 13 medici di famiglia subissati di richieste: nuove dosi previste a fine mese In attesa delle nuove scorte, è stato già stilato il calendario delle somministrazioni
PENNE. La seconda ondata di coronavirus vede nuovamente in prima linea i medici di famiglia. Attivi su più fronti per farsi carico dei propri pazienti sul piano clinico e ponendo attenzione, nello stesso tempo, anche a una componente psicologica che con il passare dei mesi diventa sempre più importante. Ma nonostante un impegno lavorativo complesso e pressante, non sempre i medici hanno a disposizione tutte le armi che servirebbero. All’Uccp di Penne, ad esempio, sono già state consegnate le prime 1060 di vaccinazioni antinfluenzali. Una mini scorta che è stata subito ripartita dai 13 medici dell’unità complessa cure primarie di Penne tra i pazienti delle fasce più deboli. Nel dettaglio, gli 11 medici di medicina generale e i due di pediatria dell’ex Utap Vestina hanno ricevuto complessivamente 620 Fluad e 440 Vaxigrip. Il Vaxigrip è stato inoltre ulteriormente ripartito tra i vari medici.
Semplificando al massimo il linguaggio medico, i due vaccini sono stati ripartiti in questo modo: il Fluad agli anziani e il Vaxigrip agli adulti a rischio. Ad i medici sono state fornite anche le indicazioni per fare contemporaneamente anche il vaccino antipneumococcico, noto come vaccino anti-polmonite. Le categorie a rischio meritevoli di vaccinazione antinfluenzale gratuita sono: i bambini dai 6 mesi ai 6 anni; gli adulti di età pari o superiore a 60anni; le donne in gravidanza; bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; gli operatori della protezione civile; i donatori di sangue; i soggetti addetti a servizi pubblici (medici, farmacisti, poliziotti, vigili del fuoco, insegnanti, ecc). Se si calcola il rapporto tra i pazienti dei 13 medici che compongono l’Uccp Vestina ed il numero di vaccinazioni a disposizione, appare evidente come le scorte siano state tutt’altro che sufficienti. A fronte di 13.262 pazienti, i medici dell’ex Utap pennese hanno potuto contare su una prima tranche di sole 1.060 dosi: pari a 0,079 dosi per paziente. Pochissime considerato il periodo. Contattati a tutte le ore attraverso telefonate, mail e messaggi whatsapp, i medici dell’Uccp hanno comunque predisposto un piano di vaccinazioni in attesa di ricevere la seconda tranche di scorte, che si spera arrivi già a fine mese. Si sono già organizzati a somministrare i vaccini ogni pomeriggio a turno. L’orario per le vaccinazioni, in attesa che la Asl di Pescara rifornisca l’Uccp pennese, va dal lunedì al venerdì: lunedì (15,30-19,30), martedì (15,30-17), mercoledì (15,30-19:30), giovedì (15,30-19,30), venerdì (14-18).
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