In consiglio i premi di cubatura: è scontro sulle ristrutturazioni

27 Settembre 2022

L’amministrazione pronta a introdurre modifiche al Decreto sviluppo: così rilanciamo l’edilizia Il M5S e il Pd denunciano: troppi aumenti in una città già cementificata, serve un’inversione di rotta

MONTESILVANO. Premi di cubatura e aumenti delle volumetrie tornano a riaccendere le polemiche nella “città del cemento”. È scontro aperto tra la maggioranza e l’opposizione in vista del consiglio comunale che questa mattina alle ore 9 si terrà a palazzo di città e che, tra i diversi punti all’ordine del giorno, prevede proprio una delibera avente come tema “Integrazioni, modifiche e chiarimenti in riferimento all’applicazione della legge regionale numero 49/2012 (Decreto Sviluppo)”. Si tratta di una proposta che in più di un’occasione è stata rinviata per via delle rimostranze dei gruppi consiliari di minoranza, Pd e M5S, che anche questa mattina chiederanno qualche giorno in più per analizzare i documenti, per poi affrontare l’argomento alla prossima seduta. A considerare la delibera un’opportunità per la città, invece, è la maggioranza: «Contrariamente a quanto pensa l’opposizione, che vuole sempre trovare il marcio in ogni atto proposto», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, che ha tenuto per sé la delega all’Urbanistica, «questa delibera ci consentirà di uniformare Montesilvano a tutti gli altri territori, dal momento che in passato erano stati messi vincoli che oggi risultano penalizzanti soprattutto per quanto riguarda la rigenerazione urbana. Ed è bene evidenziare che quando si parla di rigenerazione urbana parliamo anche di interventi orientati all’efficientamento energetico che oggi sono più importanti che mai. È una decisione presa in accordo con il dirigente Gianfranco Niccolò che evita agli uffici anche una serie di disguidi in termini di diverse interpretazioni tra la legge regionale e l’applicazione comunale».
L’opposizione contestano il contenuto della delibera e spiegano quali sono le ragioni che li porteranno a bocciare la proposta: «Quando nel 2013 il Comune di Montesilvano recepì la legge regionale del Decreto sviluppo», spiega il pentastellato Gabriele Straccini, «vennero introdotti dei limiti dovuti proprio al fatto che la città, in passato, era già stata abbondantemente cementificata. Per questo motivo, su nostra richiesta, l’aumento delle cubature venne ridotto dal 50 al 40% e vennero escluse da tali premialità alcune zone, come ad esempio tutta l’area centrale». Ma se la delibera dovesse essere approvata dall’assemblea comunale, le cose cambierebbero. «Intanto, tale possibilità verrà estesa anche alle zone escluse», prosegue Straccini. «Inoltre, si passerebbe dal 40 al 65% dell’aumento di cubatura». Il consigliere Straccini, a cui fa eco anche la consigliera Romina Di Costanzo a nome del gruppo del Partito democratico, ritengono che questo sia un provvedimento che andrà a compromettere la vivibilità della città. «È vero che la legge lo consente», proseguono, «ma noi discutiamo sull’opportunità di tali aumenti nella nostra città. Perché se è vero, come sostiene la maggioranza, che è un modo per non consumare ulteriore suolo, è altrettanto vero però che i cittadini ne risentiranno dal punto di vista dei servizi che già ora, in alcuni casi, sono sottodimensionati. Riteniamo, infatti, che prima di procedere a nuove volumetrie, passando da case a due piani a palazzi a 6 livelli, come accaduto in viale Europa, solo per citare un esempio, sia necessario prima ricalibrare le strade e i servizi». C’è poi un secondo aspetto che la minoranza segnala ed è quello relativo alla rigenerazione urbana. «Quando un edificio viene abbattuto e ricostruito, solitamente viene considerato una nuova costruzione», prosegue Straccini. «A Montesilvano, invece, sarà considerata una ristrutturazione e consentirà quindi di accedere al bonus 110. A noi sembra un modo per voler agevolare, ancora una volta, i costruttori».