In dodici all’opposizione Costantini: non grideremo

Il candidato sconfitto prende tempo sul futuro: «Vedremo insieme agli alleati» Il Pd guiderà la minoranza con 5 consiglieri. Il M5S, sotto il 4%, ne elegge solo uno
PESCARA. I rapporti di forza in Comune si misurano nell’arco di 318 voti. Alle elezioni comunali vinte da Carlo Masci va in scena anche una sfida nella sfida: è una partita a tre tra il Pd, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Alla fine dello scrutinio delle 170 sezioni cittadine, la lista del Pd prende 10.962 preferenze pari al 18,43%: con il record di Giovanni Di Iacovo, Piero Giampietro e Francesco Pagnanelli, oltre tremila voti in tre, il Pd diventa il primo partito in municipio anche se, con la sconfitta della coalizione, elegge soltanto 5 consiglieri.
Parlando di voti assoluti e percentuali, il Pd supera addirittura Fratelli d’Italia che, con 10.713 voti, arriva al 18,01%: il traino di “Giorgia” è forte alle europee (30,10% a Pescara) mentre il dato si abbatte alle comunali. Forza Italia è il terzo partito in Comune con 10.644 preferenze (17,90%): gli azzurri si rilanciano con i voti dei nuovi ingressi, Massimiliano Pignoli, Marcello Antonelli e Maria Rita Carota.
All’opposizione saranno in 12, compresi i due candidati sindaco, Carlo Costantini delcentrosinistra e il civico Domenico Pettinari. Insieme ai 5 del Pd – oltre a Di Iacovo, Giampietro e Pagnanelli, gli eletti sono Michela Di Stefano e Marco Presutti – ci saranno anche l’ex assessore regionale Donato Di Matteo della lista Carlo Costantini sindaco di Pescara, l’attivista Simona Barba di Alleanza Verdi e Sinistra-Radici in Comune, Paolo Sola, consigliere uscente del M5S, e poi Massimiliano Di Pillo e Stefania D’Amico di Pettinari Sindaco.
«Sarà un’opposizione che guarda al futuro e che sa costruire un’alternativa, non gridata ma che pensa ai progetti per la città», annuncia Costantini.
Ma la coalizione del centrosinistra adesso fa i conti della sconfitta: il M5S, che aveva tre consiglieri uscenti, crolla fino al 3,95% ed elegge soltanto Sola; la lista Faremo Grande Pescara si ferma allo 0,63% senza eleggere nessuno e con una serie di candidati a quota zero preferenze. Anche a fronte di questi voti che sono mancati, Masci è riuscito a vincere al primo turno con il 50,95% e Costantini è rimasto al 34,24%. Ma il candidato battuto non dà colpe a nessuno: «La nostra è una coalizione fatta di donne e uomini pieni di entusiasmo e capacità, di visione, insieme abbiamo messo in campo ogni sforzo per vincere. Faccio i complimenti a Pettinari per il risultato che ha portato a casa», dice Costantini che prende tempo per il futuro, «faremo una valutazione con gli alleati». (p.l.)

