In estate un’altra tragedia Ecco i luoghi dei disperati

7 Dicembre 2022

MONTESILVANO. Quello della persona ancora senza un nome, ritrovato ieri nell’ex Acqua Disco Splash, è il secondo cadavere rinvenuto per caso a Montesilvano negli ultimi mesi. Durante l’estate,...

MONTESILVANO. Quello della persona ancora senza un nome, ritrovato ieri nell’ex Acqua Disco Splash, è il secondo cadavere rinvenuto per caso a Montesilvano negli ultimi mesi. Durante l’estate, infatti, un senzatetto marocchino di 50 anni, conosciuto in città con il nome di Aziz, era morto all’interno di un furgoncino abbandonato, vicino allo svincolo della circonvallazione a Santa Filomena. In quel caso il decesso, avvenuto per cause naturali, era stato scoperto appena qualche giorno dopo da un residente che, dopo aver sentito i cattivi odori provenire dal veicolo da tempo parcheggiato vicino alla mensa dei poveri, lo avevo aperto scoprendo il corpo di Aziz. Sia il marocchino e tanti altri clochard, infatti, spesso transitano e soggiornano sotto il ponte della circonvallazione, anche per via della vicinanza con la Casa della Solidarietà gestita dal Comune e dalla Caritas.
Ma quella a ridosso della Casa della solidarietà e l’ex Acqua Disco Splash non sono gli unici luoghi dove trovano rifugio i senzatetto a Montesilvano. Alcuni di loro si rifugiano stabilmente nella stazione di Montesilvano, altri ciclicamente si accampano nella pineta di Santa Filomena. Altri ancora, soprattutto in passato, hanno utilizzato alcuni luoghi comunali o edifici privati abbandonati per trovare un tetto per la notte. È il caso dell’ex colonia Stella Maris, oggi riqualificata e presto sede dell’Università d'Annunzio, di Villa Delfico, di Villa Falini, dell’ex hotel Paradiso di proprietà della Asl di Pescara o del cantiere bloccato del futuro Palazzo Roma in centro, recentemente sgomberato e messo in sicurezza. (a.l.)