In Ferrari in autostrada, muore per un malore nel tratto pescarese dell'A14

1 Settembre 2014

Un calabrese di 52 anni perde la vita in galleria all’interno del suo bolide.  Ha cercato di accostare e si è accasciato sul volante, 4 chilometri di code

PESCARA. Si è sentito male al volante della sua Ferrari mentre percorreva l’autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Pescara ovest e Pescara sud in direzione sud. Nel momento in cui il 52enne si è immesso nella galleria Colle Moretto ha tentato di accostare la potente macchina, grattando un po’ il suo bolide contro il muro della galleria fin quando l’uomo, originario della Provincia di Cosenza, non è riuscito a fermare la Ferrari e ad accasciarsi sul volante.

E’ stato un malore a far perdere la vita a Raffaele Ritocco, 52 anni, originario di Luzzi in provincia di Cosenza che, ieri mattina, stava percorrendo l’autostrada in direzione sud. L’uomo viaggiava solo a bordo della sua Ferrari con targa straniera quando si è sentito male all’interno dell’auto. Ha accostato senza provocare danni o incidenti ma tanto è bastato perché il traffico andasse in tilt con quattro chilometri di coda.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute la pattuglie della polizia stradale, i soccorsi sanitari e i meccanici oltre al personale della direzione di Tronco di Pescara. Autostrade per l’Italia ha, quindi, consigliato gli automobilisti di uscire a Pescara ovest e rientrare a Francavilla, dopo aver percorso la SS 16 adriatica. L’incidente è avvenuto ieri a metà mattinata quando, nel giro di poco, si è formata una fila sull’autostrada. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare perché quando all’interno della galleria Colle Moretto è arrivato il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare la morte del 52enne calabrese.

Tragedia sfiorata, così, ieri mattina in autostrada perché la Ferrari di Ritocco avrebbe potuto sbandare e coinvolgere altre macchine mentre l’uomo è riuscito a frenare e ad accostare il suo bolide prima, purtroppo, di spegnersi all’interno della Ferrari.

Rimossa la macchina, il traffico è tornato alla normalità solo nel primo pomeriggio quando la polizia stradale è riuscita a smaltire i residui di coda che, nel frattempo, avevano raggiunto sette chilometri prima dell’uscita consigliata a Pescara ovest.

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