In fumo 15 ettari di bosco Il sindaco di Villa Celiera: «È stato un rogo doloso»

27 Marzo 2023

Il primo cittadino Vespa presenta una denuncia contro ignoti «Danno incalcolabile dal punto di vista naturalistico e di immagine» 

VILLA CELIERA. Quindici ettari di verde e vegetazione tra Villa Celiera e Monte Bertona andati a fuoco, quasi sicuramente per mano dell’uomo. È questo il bilancio dell’incendio divampato alle 22 di venerdì scorso e spento sabato pomeriggio.
«Fino alle 18 di sabato c’erano ancora dei focolai, prontamente spenti e poi tenuta a bada dai volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco», racconta il sindaco di Villa Celiera, Domenico Vespa. «Adesso stiamo aspettando le verifiche e i rilievi dei vigili del fuoco. Per il momento non ci sono certezze, ma quasi sicuramente c’è la mano dell’uomo dietro a quello che è accaduto. Faremo sicuramente una denuncia contro ignoti per l’accensione dolosa dell'incendio», fa sapere ancora il primo cittadino di Villa Celiera.
«Ringrazio tutti i volontari delle associazioni di protezione civile e i vigili del fuoco per il grande lavoro svolto. Un grazie di cuore anche all’impegno costante, sin dai primi minuti dell’emergenza, messo in campo da tutti i consiglieri comunali di Villa Celiera che non hanno fatto mancare sostegno alla cittadinanza, soprattutto alle famiglie che più si sono trovate vicine ai roghi», ribadisce ancora il sindaco.
L’avanzare delle fiamme ha lambito anche sei abitazioni, una di questa anche con un fienile e degli animali. A rendere più complesse le operazioni di spegnimento, oltre al vento, ha contribuito anche la conformazione del territorio. Per avere la meglio sulle fiamme sono stati impegnati da sabato mattina un elicottero Drago 52 e due Canadair dei vigili del fuoco, con il supporto a terra del direttore delle operazioni di spegnimento (Dos). Sul posto è intervenuto anche il prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo. Sfortunatamente nel piccolo paese dell’entroterra pescarese non ci sono telecamere che possano aver ripreso movimenti o comportamenti sospetti, legati al rogo.
A Villa Celiera ora tutti si augurano che le autorità competenti riescano a ricostruire l’accaduto quanto prima, e a risalire a chi, sbadatamente o volutamente, ha fatto scattare un incendio che poteva avere conseguenze ancora più gravi.
Un danno soprattutto all’immagine di un territorio che, soprattutto negli ultimi anni, è diventato sempre più metà di turisti e appassionati di passeggiate ed escursioni.
«Purtroppo non abbiamo telecamere nel nostro territorio», rimarca il sindaco. «Adesso abbiamo però aderito al progetto Città sicure del ministero dell’Interno e, appena possibile, installeremo telecamere in 10 punti strategici, in modo da controllare quanto più possibile la zona di villa Celiera. L'incendio divampato tra venerdì e sabato di certo è un danno ingente per l'immagine del nostro territorio, soprattutto in vista della bella stagione. Parliamo di un danno gigantesco», va avanti Vespa, «non quantificabile dal punto di vista economico. E soprattutto incalcolabile dal punto di vista dell’impatto ambientale naturalistico. Il nostro territorio a vocazione turistica non può permettersi di subire passivamente simili episodi», conclude con rabbia e rammarico il sindaco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA