In giunta entra Presutti, assessore di Nuova Pescara

14 Novembre 2018

Al capogruppo Pd, sostituito da Longhi, anche tutte le deleghe di Giuliano Diodati Il sindaco: così si agevola il cammino della nuova organizzazione amministrativa

PESCARA. «Tutto come da copione». A confermarlo è il sindaco Marco Alessandrini al termine della riunione di gruppo del Partito democratico avvenuta ieri intorno a ora di pranzo. Durante un confronto disteso tra il primo cittadino e tutti i consiglieri comunali del Pd, a conferma del clima istituzionale sereno, è stata ratificata la linea già anticipata da qualche giorno: Marco Presutti entra in Giunta e assume le deleghe dell’assessore dimissionario Giuliano Diodati. La firma è arrivata nella serata di ieri.
Anche il ruolo di capogruppo del Pd non resterà vacante a lungo. Nello stesso vertice si è deciso che la casella che resterà scoperta dopo la nomina di Presutti ad assessore sarà riempita con il nome di Emilio Longhi. In base al calcolo delle preferenze ottenute durante la scorsa tornata elettorale, infatti, Longhi appariva (sulla carta) il consigliere più legittimato ad assumere il nuovo incarico politico. Un indirizzo, questo, che è stato confermato ieri da tutte le anime del partito di maggioranza.
Non ci sarà l'avvicendamento tra Loredana Scotolati e Gabriella Berardi, di cui pure si era parlato nei giorni scorsi, poiché la seconda avrebbe ringraziato il sindaco e declinato l'offerta.
Un ulteriore passaggio è l’ingresso tra i banchi dell’assise civica di un altro consigliere, Andrea Marconi, il primo dei non eletti del Pd, che entrerà a Palazzo di Città per effetto della surroga di Presutti.
Il mini rimpasto avvenuto in quest’ultimo scorcio di consiliatura prima delle elezioni amministrative, in programma il 26 maggio 2019, si conclude quindi con un passaggio di testimone tra Giuliano Diodati e Marco Presutti. Il primo, si ricorda, il 6 novembre scorso ha presentato le proprie dimissioni «irrevocabili e con effetto immediato» a pochi giorni dalla disfatta alle elezioni provinciali che hanno sancito il passaggio della presidenza della Provincia di Pescara al centrodestra e, come conseguenza politica, uno strappo interno ai dem che oggi appare difficilmente ricucibile. In quella tornata il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri è stato sostenuto da tutto il centrodestra unito ma anche, secondo indiscrezioni, da un consigliere comunale di maggioranza che non avrebbe votato né per il candidato del Pd, il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, né per Vincenzo Catani, sostenuto dalle liste civiche con l’appoggio dell’assessore regionale Donato Di Matteo. L’uscita di scena di Diodati, molto vicino alle posizioni di Di Matteo, ha spalancato le porte della Giunta a Presutti, 44 anni, professore di ruolo di italiano, storia e latino al liceo e fedelissimo all’ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso.
A lui tutte le deleghe del suo predecessore (Bilancio, Finanze, Provveditorato, Programmazione economica e finanza innovativa, Controllo di gestione, Spending review, Tributi, Sport, Gestione e manutenzione impianti sportivi, Grandi eventi sportivi, Mobilità e Parcheggi) con l’aggiunta della delega alla Nuova Pescara.
«Si tratta di un nome di qualità che ci consente di proseguire con ritmi serrati il lavoro iniziato», ha commentato Alessandrini dopo la scelta del nome. «Al neo assessore auguro buon lavoro e formulo uno speciale augurio per la nuova delega dedicata alla Nuova Pescara, da me fortemente voluta per agevolare il cammino iniziato e farlo a vantaggio della comunità e dell’organizzazione amministrativa di questa importante trasformazione».
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