In isolamento Covid chiama gli operai a casa: denunciato

Intervento della polizia municipale in centro storico: oltre al 50enne, nei guai anche il padre, sorpreso in giro dagli agenti nonostante fosse in quarantena
PENNE. Un uomo poco più che cinquantenne di Penne, positivo al coronavirus da sabato scorso, domiciliato in pieno centro storico con i suoi anziani genitori, non ha rispettato le prescrizioni di isolamento fiduciario domiciliare che gli erano state imposte. Ad accorgersi di quanto stava accadendo, nella tarda mattinata di ieri, sono stati il capitano della polizia municipale, Natalino Matricciani, ed un suo agente. Anche il padre del positivo, anche lui in isolamento fiduciario, è stato sorpreso aggirarsi per le vie del centro storico come se nulla fosse. Nell’abitazione, come se non bastasse, in quel momento si trovavano, loro malgrado, anche due operai specializzati che erano stati chiamati per effettuare dei lavori di manutenzione. Il capitano della municipale pennese ha immediatamente imposto ai due lavoratori di fermarsi e ha attivato, con l’aiuto dei suoi agenti, tutte le procedure necessarie. Per l’uomo positivo e per suo padre è scattato il provvedimento penale previsto per chi non rispetta le disposizioni in materia di coronavirus. Ora il comandante della municipale pennese invierà alla Procura di Pescara tutta l’informativa relativa al cinquantenne positivo. Sui banchi della Procura finirà anche la violazione commessa dal padre il quale, tenuto ad osservare l’isolamento fiduciario, è stato invece fermato dagli stessi agenti mentre passeggiava per le strade cittadine. I due operai che ignari stavano effettuando i lavori nell’appartamento, indossando guanti e mascherine, nei prossimi giorni probabilmente saranno sottoposti all’accertamento del tampone.
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