In migliaia a Pesco per la festa patronale di San Nunzio

I fedeli hanno raggiunto il santuario anche in pellegrinaggio Messa celebrata dal vescovo. Il sindaco: ora strade e parcheggi
PESCOSANSONESCO. Ieri il primo anniversario della morte da Santo di Nunzio Sulprizio e Pescosansonesco ha sofferto ancora una volta le difficoltà di comunicazione stradale per accogliere i pellegrini arrivati da ogni dove. Decine di autobus e centinaia di vetture sono giunte da primo mattino parcheggiate poi lungo la strada di accesso al paese per oltre un chilometro.
Ma l'aspetto caratteristico di questa ricorrenza, tutta dedicata al già Beato Nunzio, è stata rispettata e vissuta pienamente ancora una volta: tanti i gruppi che hanno ripetuto l'antica tradizione di raggiungere il santuario a piedi. Sono arrivati numerosi da Castiglione a Casauria, Torre de' Passeri, e in particolare da Corvara, paese natio della nonna del Nunzio Rosaria Luciani, la cui tradizione si perde nella notte dei tempi e che solo più recentemente è stata ripresa con viva devozione delle compaesane Palmina e Adalgisa, come ricorda Vania Marchetti nella sua comunicazione sulla sua pagina Facebook. Pellegrinaggi carichi di devozione, durante i quali sono state elevati canti e preghiere al Santo e recitato il Rosario. Già sabato Pescosansonesco si è mobilitata con una funzione religiosa molto partecipata e con una fiaccolata con le reliquie del Santo portate per le vie del centro, per ricordare l'importante anniversario del giorno seguente. Ieri con il parroco don Mauro Pallini è stato presente il vescovo di Pescara monsignor Tommaso Valentinetti che ha celebrato la messa e presieduto anche alla ripetizione della processione accompagnata questa volta dall'Urna del Santo. In prima fila le carrozzelle dei disabili accomunati alla condizione del Nunzio che hanno riempito di contenuto la giornata e avvalorato ancora una volta la condizione di vita che ha fatto santo Nunzio Sulprizio. Per il sindaco Nunzio Di Donato aver superato questa data, significherà attivarsi al più presto per la sistemazione urbanistica degli spazi antistante il Santuario. «Fino a oggi», spiega «non abbiamo potuto mettere in campo gli interventi programmati per non invadere i già pochi spazi disponibili, ma da oggi si farà in modo di concretizzare i progetti di ampliamento delle aree per l'accoglienza, razionalizzare gli ingombri, migliorare la viabilità».

