In piazza per il clima e nuovi alberi in città

29 Novembre 2019

Il corteo di ragazzi parte questa mattina da piazza Unione Gli attivisti: «Vogliamo rendere vivibili le zone dimenticate»

PESCARA. In piazza per il clima e il riscaldamento globale, ma anche per l’ex Cofa, lo sPaz e i luoghi dimenticati della città. Stamattina il Fridays for Future di Pescara va un corteo in occasione del quarto “Sciopero globale per il clima”.
La manifestazione è internazionale, ma l’appuntamento in programma dalle 9 in piazza Unione, avrà anche alcune caratterizzazioni strettamente locali.
Gli attivisti pescaresi attraversano via delle Caserme fino al Caffè letterario, passano per il parcheggio di corso Manthoné e percorrono la pista ciclabile che costeggia l’asse attrezzato, per poi salire sul ponte Flaiano e, attraverso un altro tratto di ciclabile, arrivano al giardino fluviale. Qui, dove c’è un parchetto in passato oggetto di atti di vandalismo, che oggi è in gestione all’associazione Ecoistituto, vengono messe a dimora come gesto simbolico alcune piante autoctone. Nello stesso parco in futuro saranno fatte altre iniziative di valorizzazione.
«Nelle diverse proposte per la città susseguitesi da parte dell’amministrazione comunale in questi mesi», scrivono in un comunicato gli attivisti di Pescara, «non è presente un piano concreto di azione per il clima. Le strategie economiche e politiche pianificate per Pescara sono sempre le stesse, basate sulla cementificazione indiscriminata. È il caso del piano per la costruzione di un polo universitario nell’area ex Cofa», accusa il “Friday” cittadino, «a ridosso del mare, in una zona non servita da mezzi pubblici».
Altro tema della manifestazione sarà lo sPaz, il centro di aggregazione giovanile di via del Circuito che rischia di dover fare i bagagli: «Manifesteremo contro l’indecente proposta di sfratto da Villa Fabio, luogo cardine per tanti percorsi ecologisti», spiegano gli attivisti, «dove tra gli altri “Friday for Future Pescara” è nata, è cresciuta e ha aperto la scuola di ecologia politica “AltroClima».
C’è poi la solidarietà con le lotte che caratterizzano alcuni territori abruzzesi, tra cui la Valle Peligna, dove parte della popolazione si oppone attivamente alla costruzione della centrale di compressione del gas per il funzionamento del gasdotto Snam.
«Attraverseremo luoghi dimenticati della città, per renderli di nuovo visibili e metterli al centro dell’attenzione pubblica, per concludere la manifestazione con una piantumazione di alberi autoctoni, nel giardino fluviale», ricorda il Friday for Future pescarese, «pretendiamo reali politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici, che devono essere implementate su un piano nazionale, ma non sollevano dalle loro responsabilità le amministrazioni regionali, provinciali e comunali, da cui può e deve partire un cambiamento. L’impatto mediatico delle recenti mobilitazioni ha prodotto un notevole interesse dell’opinione pubblica, ma Comune e Regione continuano ad attuare e progettare politiche fortemente impattanti sul piano ambientale».
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