In scena “11 nove”, in un diario la tragedia del golpe cileno

14 Maggio 2014

PESCARA. Dopo sei anni la Compagnia del Teatro Guascone riporta in scena “11 nove”, un testo che racconta il golpe cileno del 1973, scritto e diretto da Orazio Di Vito e nato dalle suggestioni...

PESCARA. Dopo sei anni la Compagnia del Teatro Guascone riporta in scena “11 nove”, un testo che racconta il golpe cileno del 1973, scritto e diretto da Orazio Di Vito e nato dalle suggestioni scaturite dal cortometraggio di Kean Loach che, insieme ad altri 11 corti girati da diversi registi, eranel film 11 settembre 2001.

Il testo narra le vicende di una giovane coppia, testimone oculare di quanto accaduto in Cile nei giorni a cavallo dell'11 settembre 1973, data in cui l'assassino sanguinario Pinochet operò un colpo di stato ai danni del presidente Salvator Allende eletto democraticamente dal popolo cileno. Tutta la storia viene narrata, con l'utilizzo di flashback continui, da Carolina, figlia della coppia, nata nei mesi successivi il tragico evento. La donna oramai adulta vive in Italia ed ha scoperto quanto accaduto ai suoi genitori leggendo un diario della madre. La tragedia di New York è l'occasione per Carolina per riportare alla memoria i suoi genitori. Quindi decide di prendere una videocamera ed inviare un video messaggio ai parenti delle vittime dell'11 settembre 2001. Da questo punto ha inizio, per Carolina, un viaggio nel passato, nel suo passato, nel passato del suo Paese, fondamentale per tutto il mondo occidentale. In scena Andrea Maria Costanzo, Selene Pomante, Orazio Di Vito, Raffaella Cardelli e Lorenzo Giannotti. Lo spettacolo è dedicato a Carlos Caszely, centravanti della Roja (la nazionale di calcio cilena) del 1974 ai Mondiali di Germania. Uomo coraggioso e leale che osò opporsi apertamente al carnefice Pinochet.

“11 nove” andrà in scena oggi, domani 15 e il 16 maggio al Piccolo Teatro Guascone di via dei Marsi a Pescara, alle ore 21, 30.

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