In strada violenze continue Accoltellato un nigeriano

I cittadini segnalano botte e abuso di alcol: l’ultimo caso martedì in viale Bovio L’aggressore aveva tre coltelli e una cesoia: arrestato dalla polizia, è già libero
PESCARA. Discutono in strada, spesso alzano le mani tra loro, anche come conseguenza dell'abuso di alcol.
Accade di frequente, tra stranieri, anche in pieno centro, più volte in corso Vittorio Emanuele, ed è successo anche due sere fa in viale Bovio, attorno alle 21,15, dove un nigeriano è stato accoltellato da un altro straniero sotto gli occhi di qualche cittadino che è rimasto esterrefatto da tanta violenza e ha lanciato l'allarme, facendo intervenire le pattuglie della squadra volante e l'ambulanza del 118.
I motivi dell'accaduto non si conoscono nel dettaglio, è assai probabile che sia accaduto tutto per questioni futili, irrilevanti, come è avvenuto in decine di altri casi simili che hanno riempito le cronache negli ultimi anni e che hanno visto spesso protagonisti extracomunitari.
E così, durante una discussione, un marocchino di 31 anni residente a Montesilvano, ha tirato fuori un coltello e ha colpito al gluteo, più di una volta, un 25enne nigeriano che risulta residente a Pescara, ferendolo.
All'arrivo dell'ambulanza del 118 il 25enne è stato medicato e accompagnato in ospedale, al pronto soccorso, per essere curato e poi dimesso: le sue condizioni non sono gravi, anche se ha riportato delle ferite profonde, e se la caverà in dieci giorni. L'accoltellatore, invece, è stato rintracciato e bloccato dagli uomini della Volante, diretti da Davide Zaccone, anche grazie alla segnalazione di un passante.
Il controllo a cui è stato sottoposto il sospettato ha fatto emergere che aveva addosso non solo il coltello usato per aggredire il 25enne ma anche altri tre, più una cesoia, che i poliziotti hanno sequestrato.
Questo ritrovamento ha comportato una denuncia con l’accusa di porto di oggetti atti a offendere. E gli accertamenti sul suo conto hanno permesso di scoprire che il 31enne non ha rispettato il divieto di ritorno a Pescara e tantomeno l'ordine del questore di lasciare il territorio nazionale.
Tutte disposizioni disattese a cui si aggiunge l'episodio di violenza di due sere fa che ha portato all'arresto dell'uomo. Ma ieri mattina, il 31enne marocchino è tornato libero: dopo la convalida effettuata dal giudice per le indagini preliminari, per lui è scattato un nuovo divieto di dimora a Pescara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

