In un giorno 141 casi in più Il Covid torna a crescere

La zona più colpita è il Pescarese, oltre la metà dei nuovi contagiati ha meno di trent’anni Ma non ci sono vittime né altri ricoveri: il vaccino riesce a contenere gli effetti peggiori
Il Covid-19 torna a dilagare in Abruzzo. In un solo giorno si registrano ben 141 nuovi casi. Un vero e proprio boom di contagi: numeri così alti non si vedevano da due mesi e mezzo. Spinto dalla variante Delta, il virus circola sempre più velocemente.
Il territorio più colpito continua ad essere il Pescarese: quasi un terzo dei nuovi casi di tutta la regione riguarda l'area metropolitana. E ancora una volta, sono tanti i giovani e giovanissimi positivi. Più della metà dei contagi, infatti, riguarda persone under 30.
I ricoveri, seppur in lieve aumento, non crescono di pari passo con i nuovi casi, a conferma dell'efficacia della campagna vaccinale. E non ci sono morti recenti.
IMPENNATA. I 141 contagi sono il dato più alto dallo scorso 14 maggio. Dallo stesso periodo l'Abruzzo non superava quota 100. I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.073 tamponi molecolari: è risultato positivo il 3,46 per cento dei campioni, una delle percentuali più alte degli ultimi tempi, segno di quanto il virus abbia ripreso a circolare rapidamente. Eseguiti anche 2.134 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno del Pescarese e il più anziano è un 86enne della provincia di Teramo.
Le località con più nuovi casi sono Pescara (17), L'Aquila (15), Montesilvano (15) e Spoltore (10). A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nel Pescarese (+51), seguito dal Chietino (+32), dall'Aquilano (+27) e dal Teramano (+25). Gli attualmente positivi salgono a 1.299 (+99). I guariti recenti sono 42.
IL CONFRONTO. Per comprendere il fenomeno in atto, è utile il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, fase in cui i casi si contavano sulle dita di una mano.
Nell'ultima settimana i contagi, in Abruzzo, sono stati 437 (il 52,26 per cento in più rispetto ai sette giorni precedenti). Nel periodo tra il 21 e il 28 luglio 2020 i contagi furono appena 27. Quest'anno il picco dei sette giorni sono i 141 casi di ieri, lo scorso anno il dato più alto della settimana fu di soli 10 contagi. Impressionante la variazione percentuale: tra il 21 ed il 28 luglio di quest'anno i contagi sono il 1.520 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2020.
RICOVERI. Dal confronto con il passato, però, emergono anche segnali positivi. Soprattutto per quanto riguarda l'efficacia dei vaccini in termini di riduzione dei ricoveri. Solo poco più di un mese fa - quando già gli effetti della campagna vaccinale erano evidenti - a parità di attualmente positivi al virus, in ospedale c'erano più del doppio delle persone.
Ad ottobre, prendendo un periodo in cui i casi attivi erano analoghi a quelli odierni, ma non c'erano i vaccini, i ricoveri erano addirittura pari a quattro volte quelli odierni.
ZONA BIANCA. In ospedale oggi ci sono solo 26 persone (due in più nelle ultime ore). Sono tutte in area non critica. Da diversi giorni, infatti, le terapie intensive si sono svuotate per la prima volta dopo oltre un anno. Il tasso di occupazione dei posti letto - parametro principale nella classificazione delle regioni in aree di rischio colorate - è assolutamente da zona bianca: 0 per cento per le terapie intensive e 2 per cento per l'area medica.
I due indicatori sono lontanissimi dai livelli da zona gialla, rispettivamente del 10 e del 15 per cento. Resta contenuta, seppur in aumento di sei punti in un solo giorno, l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è a 34. A livello territoriale, in testa, per incidenza, c'è la provincia di Pescara, con un dato che aumenta di otto punti in 24 ore e arriva a 47. Seguono il Teramano (incidenza a 30), l'Aquilano (28) e il Chietino (27).

