In un libro la “teatrilogia” di Di Scanno

16 Dicembre 2015

POPOLI. «Teatro ed altri luoghi» è il libro del regista e drammaturgo Claudio Di Scanno, fondatore del Drammateatro attraverso la convenzione Popoli dei Teatri stipulata con il Comune trenta anni fa....

POPOLI. «Teatro ed altri luoghi» è il libro del regista e drammaturgo Claudio Di Scanno, fondatore del Drammateatro attraverso la convenzione Popoli dei Teatri stipulata con il Comune trenta anni fa. Il libro è stato pubblicato con l’editore popolese Riccardo Condò ed è stato presentato a Roma nella sede dell’Associazione bancaria italiana (Abi). Il testo è un rendiconto sull’ultima esperienza teatrale di Di Scanno tra l’estate 2014 e l’estate 2015, con la creazione degli spettacoli Antologia, Cannibali e Immagini da Macbeth. Una trilogia, anzi una «teatrilogia» come la definisce Di Scanno, maturata nel tentativo di allargare alla partecipazione gli abitanti e la stessa città, con i suoi spazi significativi che sarebbero potuti diventare di interesse teatrale come la Riserva delle Sorgenti del Pescara, una antica cantina del centro storico e l’ex birrificio Heineken.

Poggiando su una corposa base di immagini fotografiche, prese dagli spettacoli da fotografi come Enzo Tradito, Claudio Carella e Ottennio Ciancarelli e dal regista cinematografico Daniele Campea, il libro si sofferma sulla metodologia di lavoro che affonda radici nella trentennale esperienza di Di Scanno e sul laboratorio che ha condotto alla creazione delle opere teatrali della trilogia, vale a dire Antologia, ambientato nella Riserva di Capo Pescara, ispirato all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, Cannibali/Un racconto d’Inverno ispirato al testo di George Tabori I Cannibali messo in scena in una grande cantina abbandonata del centro storico, e Immagini da Macbeth, una riscrittura dal Macbeth di Shakespeare ambientato in un capannone dell’ex Heineken. (w.te.)

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