In una casa di via Genova una serra per la marijuana

21 Settembre 2018

Coltivazione scoperta dalla polizia in uno sgabuzzino allestito da uno studente Il 27enne, arrestato e subito libero, aveva anche 270 grammi di hascisc

PESCARA. Da una parte le piante più giovani, sistemate nella zona denominata ironicamente “Neonatologia”. Da un’altra quelle più grandi, già cresciute. Una serra di marijuana in pieno centro, in un appartamento di via Genova, è stata scoperta dal personale della squadra mobile della questura di Pescara nel corso di un blitz avvenuto due giorni fa e che ha portato all’arresto di uno spacciatore, uno studente di 27 anni originario di Foggia che vive nella città adriatica per motivi di studio.
Gli uomini della Mobile, diretti da Dante Cosentino, si sono presentati a casa del giovane attorno alle 13 di mercoledì. Stava dormendo e i poliziotti della sezione Antidroga hanno atteso che la fidanzata uscisse di casa per intrufolarsi nell’alloggio, avendo saputo che poteva esserci qualcosa di irregolare. Quando il 27enne, F.F., si è accorto della presenza della polizia non ha potuto far altro che indicare dei contenitori che aveva lasciato sul tavolo della cucina. Dentro c’erano alcuni grammi di marijuana e circa trenta grammi di hascisc già pronti per essere venditi al dettaglio, suddivisi in barrette. A completare il materiale “da lavoro”, tre bilancini di precisione. La perquisizione è andata avanti, alla ricerca di altra droga, che è stata trovata. Dentro sgabuzzino è stata scoperta una serra, completa di impianti di illuminazione artificiale temporizzata. In tutto c’erano venti piante, in altrettanti vasi, già in infiorescenza. Le piante più piccole e più giovani erano riconoscibili perché sistemate in un punto dello sgabuzzino con la scritta “Neonatologia”, a pochi centimetri dai vasi con le piante già cresciute. Nell’alloggio c’era anche altro. La perquisizione approfondita eseguita dalla polizia in tutta la casa ha consentito di scovare della droga, che il 27enne si era preoccupato di nascondere in camera da letto. Dentro un armadio c’era dell’hascisc e altra sostanza dello stesso tipo era in un maglione, in un comò: in totale tre panetti, per un totale di 270 grammi.
Gli uomini della Mobile hanno sottoposto tutto a sequestro e per il giovane è scattato l’arresto mentre la fidanzata è risultata estranea all’attività illecita. Il lavoro della polizia su questo caso prosegue perché nell’appartamento è stato trovato un quaderno con cifre e nomi e gli investigatori non escludono che possa trattarsi di appunti collegabili alle cessioni di stupefacenti.
Intanto ieri mattina l’arresto del 27enne è stato convalidato e il giovane è tornato libero, in attesa di essere processato.