In ventimila non vanno a votare Volantini alle suore, lite al seggio

10 Giugno 2024

La sfida tra l’uscente De Martinis e D’Addazio del centrosinistra, alle 14 comincia la conta delle schede Il Pd accusa: candidato di Forza Italia sorpreso a consegnare fac simile. Il materiale finisce sotto sequestro

MONTESILVANO. Sono stati sequestrati i santini elettorali che un candidato consigliere di Forza Italia stava per mettere nelle mani di tre suore dirette al seggio 33 per votare. È finita con l’intervento dei poliziotti e anche dei carabinieri una lite davanti alle sezioni elettorali della scuola elementare di via Tordino, a Montesilvano. E adesso il candidato Remo Scarsella, in corsa con la lista Forza Italia-Montesilvano in Comune schierata per la rielezione del sindaco uscente Ottavio De Martinis, rischia una sanzione amministrativa fino a mille euro per la propaganda abusiva nei giorni del divieto.
ATTESA PER IL SINDACO Lo scrutinio per le comunali, con la sfida a due tra De Martinis del centrodestra, sostenuto da 4 liste, e Fabrizio D’Addazio del centrosinistra, anche lui con 4 liste, inizierà alle ore 14 di oggi: esclusa l’ipotesi del ballottaggio, oggi Montesilvano avrà il suo sindaco. Dopo De Martinis ancora De Martinis, poliziotto di 54 anni, tre figli, presidente della Provincia, presenza fissa in Comune dal 2007, oppure D’Addazio, imprenditore di 61 anni, tre figli, una parentesi da consigliere comunale tra il 2004 e il 2006 con l’amministrazione Cantagallo? Chiunque sarà, non governerà il Comune per 5 anni ma soltanto per due anni e mezzo: nel 2027 dovrebbe essere istituita la città unica con la fusione tra Montesilvano, Pescara e Spoltore e si tornerà al voto ancora una volta.
L’AFFLUENZA Il dato dell’affluenza alle urne dice che, in due giorni, ha votato il 59,46%. Quasi la metà dei 44.491 elettori montesilvanesi ha deciso di non andare a votare confermando la tendenza dell’astensionismo. Niente file nelle 52 sezioni elettorali cittadine. Significa che il sindaco della terza città d’Abruzzo, oltre 50mila residenti, è stato votato da circa 15mila persone.
VOLANTINI AL SEGGIO A raccontare quello che sarebbe accaduto sabato intorno alle 19.20 nei pressi del seggio di via Tordino sono Manuela Natale, candidata del Pd e rappresentante di lista, Daniela Taricco, candidata con la lista Fabrizio D’Addazio Sindaco e anche lei rappresentante di lista, e Alberto Faccini, rappresentante di lista del Pd. Ai poliziotti, i tre hanno raccontato di aver visto Scarsella consegnare materiale elettorale alle suore entro i 200 metri dai seggi elettorali. Accorsi sul posto, gli agenti di servizio nella scuola di via Tordino hanno preso in mano il materiale di Scarsella e raccolto le prime dichiarazioni a verbale: «Me l’hanno chiesto le suore», avrebbe detto Scarsella per giustificarsi. Non è la prima volta che Scarsella, titolare di un’agenzia immobiliare, si candida: ci aveva provato anche nel 2019 nella lista della Lega. Ieri, la questione è passata nelle mani dei carabinieri di Montesilvano che hanno ascoltato ancora Natale, Taricco e Faccini e i tre hanno confermato la versione del giorno prima: hanno detto di aver visto Scarsella avvicinarsi alle suore per consegnare i fac simile delle schede elettorali con la croce sul simbolo del partito e il suo nome. «Una condotta deplorevole», secondo i sostenitori di D’Addazio. Dopo l’intervento della polizia, le suore hanno votato nel seggio 33. Chissà per chi.