In via Fabrizi il “re” dei franchising

2 Dicembre 2015

Dal bar alle valigie, ha 13 negozi: Di Nino rilancia ancora con Primadonna

PESCARA. «Per uno che apre ce n’è uno che chiude: le cose non vanno bene, bisogna studiarsele bene prima di aprire un locale, a cominciare dal marchio». E lui è uno che studia se di negozi sparsi in Abruzzo ne ha 13 di cui cinque, compreso l’ultimo, a Pescara e Città Sant’Angelo. Si tratta di Sandro Di Nino, pescarese di 49 anni che dopo Carpisa al Globo e all’Iper, Petit in via Roma e il bar Umberto I di corso Umberto, ha aperto sabato in via Nicola Fabrizi, al posto della boutique GWoman che si è spostata nell’attiguo GMan, il negozio Primadonna. «Propone calzature, abbigliamento e accessori», spiega, «è un franchising che sta andando bene. Ma il problema a Pescara è che c’è inflazione di tutto, per ogni marchio ce ne sono diversi sparsi tra i vari centri commerciali della zona. La vera impresa, per chi sta in commercio, è riuscire a non andare in passivo. Ma se uno sa scegliere il marchio giusto, e ce ne sono visto che ormai calzature e abbigliamento si vendono solo con il franchising, qualcosa si può ancora fare».

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