Inaugurato il Centro del risveglio Schillaci: un punto di riferimento

Il ministro della Salute presente all’apertura del reparto destinato ai pazienti che escono dal coma «Sono rimasto colpito da questa iniziativa, con la Regione aperto un tavolo per aiutare gli abruzzesi»
POPOLI. «Sono venuto a Popoli perché colpito da questa iniziativa, la lettera della signora Verna mi ha molto commosso, e credo che sia importante dare un segnale per recuperare tante persone da situazioni gravi. Con la Regione Abruzzo abbiamo aperto un tavolo, cercheremo di trovare le soluzioni che vadano soprattutto a favore dei cittadini e dei pazienti di questa regione, nessuno sarà lasciato indietro. I cittadini abruzzesi, come di tutta Italia, devono avere le stesse possibilità di cura e accesso ai servizi medici nazionali». Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ieri mattina all'ospedale Santissima Trinità di Popoli ha inaugurato il primo Centro regionale del risveglio e Riabilitazione dal Coma intitolato a Manuela Verna, infermiera spoltorese di 48 anni morta il 26 aprile 2016 dopo un anno di coma, conseguenza di una malattia.
Col ministro hanno tagliato il nastro il presidente della Regione, Marco Marsilio (in carrozzella perché infortunato); il manager della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi; il prefetto Giancarlo Di Vincenzo; il questore Luigi Liguori; il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri; l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì; l’onorevole Guerino Testa; i sindaci Dino Santoro di Popoli; Giorgio De Luca, Manoppello; Giovanni Mancini, Torre de' Passeri; Chiara Trulli, Spoltore; Guido Di Bartolomeo, Bolognano; il direttore della Asl pescarese, Antonio Caponetti; il direttore dei presidi ospedalieri, Valterio Fortunato; il direttore sanitario del San Raffaele di Sulmona, Giorgio Felzani; l'ex prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata.
Schillaci, accompagnato dalle autorità presenti, ha visitato il reparto insieme a Carlo D'Aurizio, direttore dell'unità operativa complessa Riabilitazione e Medicina Fisica al cui interno, al primo piano, si trova il Centro del risveglio per pazienti colpiti da ischemie, traumi cranici, anossia o infezioni cerebrali che abbiamo comportato uno stato di coma protratto con necessità di ricovero nei reparti di Rianimazione, sottoposti a tracheostomia, che presentano gravi deficit della deglutizione, motori, comportamentali e di linguaggio. Nella struttura, con 18 posti letto, sono già ricoverati pazienti con ictus, reduci da incidenti o con problematiche ortopediche, provenienti da Pescara, Chieti e l'Aquilano, seguiti da 5 medici e 14 infermieri. «Altri 12 posti letto saranno attivati in un'altra, in primavera, se Regione e governo ci saranno vicini, come promesso anche dal ministro che è rimasto colpito dal nostro lavoro e si è complimentato», rivela D'Aurizio. Molto commossi i familiari di Manuela che per anni si sono battuti, insieme ai vertici Asl, per veder nascere la struttura che darà sostegno alle famiglie costrette ad affrontare viaggi fuori regione. «Ora non accadrà più», ha detto col cuore che scoppiava di gioia, Annamaria Palucci Verna, presidente dell'associazione “Il risveglio di Manuela”, che col marito Ezio ha scoperto la targa dedicata alla figlia, «abbiamo sperimentato sofferenza e dolori indicibili, oltre a enormi costi, cercando per Manuela una struttura di accoglienza in Italia e all'estero. Questo è un centro di eccellenza e la sanità deve essere per tutti». Schillaci si è detto «colpito dalla lettera che mi ha mandato la signora Verna e ho voluto testimoniare la mia attenzione personale e di ministro verso questa tematica significativa». Il manager Ciamponi ha evidenziato come il Centro «rappresenti una eccellenza clinica che alza il livello dell’assistenza della Asl di Pescara e che porta ad essere, nel pubblico, capofila della riabilitazione. L’importanza è dare uno sbocco all’interno dell’Abruzzo al paziente post acuto, chiudendo un circuito virtuoso di cura per pazienti ad alto impatto assistenziale». Il sindaco Santoro, infine, ha sottolineato la «valenza regionale della struttura» e rivelato il prossimo obiettivo dell'amministrazione: «Aprire l'hospice di lunga degenza» nell’ex scuola media di via Aldo Moro.

