Incarichi esterni, Di Rino: nessun danno economico

12 Ottobre 2016

PESCARA. «È una sentenza che disorienta: se dovesse affermarsi un simile orientamento dei giudici contabili, nessuna pubblica amministrazione d’Italia potrebbe (più) gestire programmi a valere sui...

PESCARA. «È una sentenza che disorienta: se dovesse affermarsi un simile orientamento dei giudici contabili, nessuna pubblica amministrazione d’Italia potrebbe (più) gestire programmi a valere sui Fondi Europei. È mai possibile? ».

É l’interrogativo che si pone Tommaso Di Rino, ex dirigente del dipartimento Persona e impresa della Provincia che con l’ex segretario e direttore generale dello stesso ente, Fabrizio Bernardini è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire l’ente per cui lavoravano di 49.225,16 euro ciascuno per l’utilizzo di professionalità esterne all’ente. Ma Di Rino non ci sta, annuncia il ricorso e spiega perché: «Ho già dato mandato al mio avvocato per ricorrere in appello, dal momento che gli importanti ed oggettivi elementi che avevo portato a mia difesa in questa causa civile appaiono non presi in esame. Dov’è il danno economico che avrei arrecato alla Provincia di Pescara?».

E ancora: «La Provincia, anzi, ha avuto un vantaggio in termini di incremento dell’efficienza amministrativa perché tutti gli obiettivi sono stati raggiunti al 100 per cento. Sottolineo di aver ricevuto un formale e positivo apprezzamento sul mio operato dall’Unione Europea e la massima votazione dalla Provincia sulla mia attività di dirigente. E ho evitato di rimandare indietro a Bruxelles fondi destinati allo sviluppo del territorio che erano inutilizzati. D'altronde, cosa significativa, la Provincia non è stata minimamente coinvolta nell’istruttoria di questa causa: il danneggiato che non sa di esserlo. Forse perché non lo è. Il tempo, spero», conclude Di Rino, «mi darà ragione».

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