Incendi dei boschi: 1,8 milioni investiti Interventi effettuati in meno di 24 ore

L’AQUILA. Dal punto di vista degli incendi boschivi il 2018 non è stato un anno terribile come il 2017, ma l’attività dei piromani, siano essi agricoltori o malintenzionati, non si è mai fermata. Lo...
L’AQUILA. Dal punto di vista degli incendi boschivi il 2018 non è stato un anno terribile come il 2017, ma l’attività dei piromani, siano essi agricoltori o malintenzionati, non si è mai fermata. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, nel corso di una conferenza stampa indetta ieri mattina per delineare l’attività stagionale Aib (antincendio boschivo) condotta dal sistema di Protezione civile regionale.
Alla conferenza stampa hanno partecipato i vigili del fuoco con il vice capo dipartimento Angelo Porcu, il comando regione carabinieri forestale Abruzzo e Molise con il comandante Gianpiero Costantini e la Prefettura, con Lucia Chiara Bonocore che da pochi giorni ha ricevuto la delega per la Protezione civile. «Sono stati anni durissimi, in pratica è dal 2015 che siamo in emergenza continua», ha detto Mazzocca, «il 2017 è stato un anno terribile, per gli incendi, le nevicate e il terremoto. Nel 2018, un po’ per le migliori condizioni atmosferiche e un po’ per la nostra migliore organizzazione, nessun incendio ha superato le 24 ore di vita».
Nel corso dell’incontro sono snocciolate anche le cifre dell’investimento complessivo per la campagna antincendio boschivo 2018. Sono stati investiti, complessivamente, 1 milione e 830mila euro tra convenzionamento vigili del fuoco (800mila euro), convenzione volontariato abilitato allo spegnimento (400mila euro), noleggio elicottero (250mila euro), sorveglianza sanitaria operatori AIB (90.000 euro), dispositivi di protezione individuale operatori antincendio boschivo (255mila euro), convenzionamento carabinieri forestale (35mila euro).
«L'affinamento delle procedure di intervento per spegnimento, bonifica e sorveglianza ha consentito un efficace intervento dell’apparato di contrasto entro i primi 20 minuti dalla segnalazione e una conclusione delle attività entro la giornata», ha ribadito Mazzocca.
Il comandante dei carabinieri forestale ha ricordato anche che particolare attenzione è stata riservata alla zona sulmonese interessata dagli incendi del Morrone nel 2017, con un monitoraggio giornaliero dalle ore 10 alle ore 20 e con un impiego di 5 organizzazioni di volontariato e 4 uomini al giorno dal 26 luglio al 15 settembre, a seguito di segnalazioni di ripetuti inneschi seppur di modeste entità. Nelle aree a rischio incendio sono stati controllati oltre 400 veicoli con 15 illeciti amministrativi rilevati, 21 comunicazioni di reato e 6 persone denunciate. Nel 2017 le comunicazioni di reato erano state ben 150. Nelle tabelle pubblicate dalla protezione civile si scopre, inoltre, che l’anno peggiore per gli incendi boschivi è stato il 2007, con 274 incendi che in Abruzzo avevano distrutto una superficie boscata di ben 10.271 ettari. La superficie distrutta complessivamente tra il 2007 e il 2016 è stata di 12mila ettari.
In Italia l'Abruzzo è per fortuna abbastanza indietro nella graduatoria delle aree distrutte dagli incendi. La poco edificante classifica vede in testa la Calabria seguita da Campania, Lazio e Sicilia. L’elicottero nel 2018 è intervenuto in 6 casi e con 70 lanci ha scaricato sulle fiamme 35.000 litri di estinguente. I mezzi aerei del Coau, il centro operativo aereo unificato, sono intervenuti in Abruzzo dieci volte con 74 lanci e 400mila litri di estinguente. Il maggior numero di interventi da parte delle squadre antincendio boschivo è stato fatto nella provincia di Chieti, con 149 interventi, segue L'Aquila con 95, Pescara con 26 e Teramo con 16.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

