Incendi in 4 paesi, torna la paura: le fiamme si avvicinano alle case

4 Ottobre 2020

Roghi a Torre, Castiglione, Bolognano e Alanno: distrutti 200 ettari tra terreni incolti, uliveti e boschi I vigili del fuoco costretti a far sollevare l’elicottero. Il sindaco Pezzi: «C’è qualcuno che si diverte»

TORRE DE’ PASSERI. E' un bilancio pesante quello dei quattro incendi che si sono sviluppati tra due sere fa e ieri mattina a Torre de' Passeri, Castiglione a Casauria, Bolognano e Alanno. Oltre 200 ettari di terreno, tra terreni incolti, uliveti e zone boschive, sono andati a fuoco e i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare ininterrottamente da venerdì sera, attorno alle 20, e per tutta la giornata di ieri perché dopo lo spegnimento dei roghi è stato necessario procedere alla bonifica delle aree, per monitorare tutta la zona ed evitare la ripresa delle fiamme, resa assai probabile dal vento caldo di ieri.
La zona maggiormente colpita è stata quella tra Torre de' Passeri e Castiglione. Le fiamme sono partite nella zona della strada provinciale che da Torre conduce a Pietranico per poi espandersi sempre di più con lingue di fuoco impressionanti e da subito i vigili del fuoco si sono mobilitati con diverse squadre. Con il passare delle ore la situazione di allarme non rientrava, anzi si è estesa fino a Castiglione - il comune più colpito - divorando una porzione di territorio consistente, e così i vigili del fuoco hanno implementato il personale impegnato nello spegnimento del rogo, facendo sollevare anche l'elicottero per dei lanci sulle aree più difficilmente raggiungibili. Non ci sono stati danni a strutture né tantomeno feriti, ma l'incendio ha lambito un agriturismo e si è avvicinato ad alcune abitazioni, a Torre de' Passeri. Sempre due sere fa un incendio ha interessato un'area a Costa delle Plaie, sopra alla diga di Alanno, più volte presa di mira in passato, mentre altri due roghi sono scoppiati ieri a Bolognano, in località Colle Morto, e a Castiglione a Casauria, nei pressi del cimitero, poi domati. I vigili hanno fronteggiato queste emergenze impiegando uomini e mezzi in servizio a Pescara, Alanno, Popoli, Lettomanoppello, L'Aquila e Teramo mentre i carabinieri sono intervenuti e hanno avviato le indagini con il personale di Torre de' Passeri, coordinato da Alessio D'Alfonso, insieme ai Forestali, di Torre e Pescara, che hanno avviato le ricerche di eventuali inneschi, non essendoci dubbi sulla natura dolosa dei roghi. In azione anche il personale della Protezione civile. Il Comune di Torre, una volta scattato l'allarme, ha attivato il Centro operativo comunale (Coc) per organizzare le attività necessarie ad affrontare le criticità e il sindaco Giovanni Mancini ha voluto ringraziare «tutto il personale (compresi i volontari) che si è adoperato per spegnere le fiamme ed evitare che riprendessero, salvaguardando case, stalle e animali in pericolo». Proprio Mancini sottolinea il danno «all'ambiente» e fa notare che «ci vorranno anni per recuperare. E' importante la prevenzione», aggiunge parlando dei «terreni incolti» che vanno tenuti nel migliore dei modi. Il sindaco di Alanno, Oscar Pezzi, pensa a chi «si diverte ad accendere questi roghi, quando c'è vento. Un fenomeno non nuovo, qui, che crea danni alla vegetazione».