Incendio distrugge fabbrica di arredi

Rogo nella tarda serata nella zona industriale: le fiamme partite dal settore produzione della Faber di via Lungofino
CITTÀ SANT’ANGELO. Un incendio ha distrutto ieri notte la fabbrica di sedie e arredi per negozi Faber, in via Lungofino, nella zona artigianale-industriale di Città Sant’Angelo. L’allarme è giunto ai vigili del fuoco intorno alle ore 22, e immediatamente due autobotti e un’autoscala sono partite da Pescara e da Montesilvano. In meno di un’ora le fiamme hanno però divorato ciò che era dentro la fabbrica, oltre al tetto del capannone. L’intervento dei vigili del fuoco ha comunque evitato che il fuoco si propagasse ulteriormente e devastasse anche le pareti del capannone. Difficile quantificare al momento i danni, che comunque ammontano a molte migliaia di euro.
Sul posto è arrivato anche il titolare della fabbrica, il quale non ha fatto ipotesi anche se, in questi casi, se non è il corto circuito è l’errore umano (tipo un macchinario non spento) a determinare questi drammatici eventi. Saranno le risultanze degli esami dei vigili del fuoco a individuare l’origine di questo incendio devastante, che sul momento agli operatori non è apparso avere origini dolose. In ogni caso a indagare sul fatto sono i carabinieri della compagnia di Montesilvano e della stazione di Città Sant’Angelo. Al momento dell’incendio non c’era nessuno in fabbrica, e fortunatamente non si registrano vittime o feriti.
La Faber è una fabbrica che produce tavoli, sedie, banconi, pareti divisorie e poltrone da ufficio per negozi, ristoranti, pizzerie, alberghi e uffici. Si tratta di un’azienda rinomata per la qualità dei suoi prodotti e che lavora molto anche fuori dall’Abruzzo. Non è stato facile domare l’incendio per la gran quantità di materiale infiammabile presente all’interno della fabbrica. Legname, truciolati, resine, imbottiture e tessuti presenti all’interno del capannone, insieme ai prodotti finiti e ai macchinari e agli arredi già presenti in azienda, hanno preso facilmente fuoco, e l’incendio si è immediatamente esteso. Le fiamme, alte fino a otto metri, hanno anche divorato la copertura del capannone, tanto che i vigili del fuoco, attraverso un’autoscala, hanno potuto intervenire sull’incendio anche gettando acqua dall’alto. (l.d.f.)
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