Incendio in fabbrica, analisi per l’amianto Oggi i primi risultati

L’Arta sta verificando se il materiale sia presente nel tetto Il sindaco De Luca: «L’attenzione sulla vicenda è massima»
MANOPPELLO. Si attende nelle prossime ore l’esito dei primi accertamenti dell’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) sui campioni prelevati martedì mattina dai tecnici nell’area della Nuova Galvanica Abruzzese, la fabbrica interessata da un incendio con il conseguente crollo del tetto, a Manoppello Scalo.
Dopo lo spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco, l’Arta - diretta da Maurizio Dionisio - ha prelevato dei campioni di aria e acqua e anche del tetto. C’è il sospetto, infatti, che la copertura della fabbrica, distrutta dal rogo, sia di amianto, considerato che lo sfaldamento di questo materiale è pericoloso. Ma la certezza arriverà solo dall’Arta ed è fondamentale per capire quali provvedimenti adottare per la salute pubblica. Di questo aspetto si è preoccupato il sindaco di Manoppello, Giorgio De Luca, che due giorni fa è stato sul posto, dopo il rogo, per «capire se vi fossero rischi per la salute pubblica», come ha spiegato il primo cittadino. Ed è stato lui, due sere fa, a rassicurare la popolazione su un possibile allarme-amianto. «L’attenzione del Comune è massima», ha garantito De Luca su Facebook, aggiungendo di essere «in contatto con le autorità preposte per monitorare la situazione che, al momento, non sembra destare particolare preoccupazione». Sempre dal sindaco è arrivato un pensiero di «solidarietà per i proprietari» della fabbrica, che esegue la cromatura e la zincatura di metalli ed è attiva da 23 anni, e «per i lavoratori dell’opificio» il cui organico è di 11 persone. Oltre a valutare la qualità dell’aria e la composizione del tetto, i tecnici dell’Arta stanno studiando anche l’acqua usata per spegnere le fiamme, divampate per cause accidentali, che potrebbe essersi mischiata con le soluzioni usate nella fabbrica.

