Inchiesta Grandi eventi: questa mattina si torna in aula
PESCARA. Comincia questa mattina il cammino che porterà i protagonisti dell’inchiesta “Grandi eventi” a conoscere il loro destino: se dovranno o meno finire sotto processo. Oggi, davanti al gup...
PESCARA. Comincia questa mattina il cammino che porterà i protagonisti dell’inchiesta “Grandi eventi” a conoscere il loro destino: se dovranno o meno finire sotto processo. Oggi, davanti al gup Antonella Di Carlo, prenderà la parola il pubblico ministero Luca Sciarretta che spiegherà al giudice le sue ragioni in base alla quali gli otto imputati (ci sono anche quattro società come persone giuridiche) devono essere rinviati a giudizio con le accuse di corruzione, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e per finanziamento illecito ai partiti. Imputati sono l’ex assessore al turismo Giacomo Cuzzi, principale protagonista della vicenda, tuttora con il divieto di dimorare a Pescara; l’ex assessore Simona Di Carlo, l’ex segretario cittadino del Pd, Moreno Di Pietrantonio che è anche dirigente Asl; la funzionaria della stessa Azienda sanitaria, Leila Colucci; gli imprenditori dello spettacolo Andrea Cipolla (cui nel periodo 2014/2019 venne affidata direttamente l’organizzazione di 21 concerti) e Cristian Summa (per lui, sempre direttamente affidati, ci sono una decina di progetti); e poi il socio di Cipolla, Gianfranco Berardinelli e Alessandro Michetti della società Elite Agency Group. Ogni posizione verrà trattata dal pm che comunque non dovrebbe parlare a lungo, perché molto è nelle carte già depositate: tutto documentato anche grazie alle indagini svolte dalla guardia di finanza del colonnello Luca Lauro. Sarà poi la volta della parte civile Asl che si è costituita soltanto nei confronti di Di Pietrantonio, Di Carlo e Colucci, in relazione all’assunzione della Di Carlo alla Asl che, secondo l’accusa, sarebbe stata pilotata con un bando costruito ad hoc per lei, con la mediazione del dirigente e politico pescarese. L'udienza si chiuderà con le prime due arringhe difensive. (m.cir.)

