Inchiesta sulle spese della Regione Abruzzo, Codacons chiede i danni

18 Settembre 2014

L’associazione dei consumatori lancia un’azione collettiva in relazione all’indagine della procura di Pescara sui rimborsi, già pronti i moduli per i risarcimenti

PESCARA

Il Codacons lancia un'azione collettiva in relazione all'indagine della procura di Pescara sui rimborsi per missioni istituzionali in Italia e all'estero che coinvolge, tra gli altri, gli ex presidenti di Regione e Consiglio regionale, rispettivamente Gianni Chiodi e Nazario Pagano, oltre ad ex consiglieri ed ex assessori. Attraverso una nota, il Codacons ha annunciato che «tutti i cittadini residenti in Abruzzo da oggi possono costituirsi parte offesa nei procedimenti aperti dalla magistratura, utilizzando l'apposita modulistica pubblicata dall'associazione sul sito www.codacons.it». «La costituzione di parte offesa - si spiega - risulta un passaggio indispensabile perchè, se dovesse emergere che i soldi pubblici sono stati utilizzati in violazione di qualsiasi regola di buona condotta della pubblica amministrazione, si configurerebbe un rilevante danno economico e morale per i cittadini/contribuenti, risarcibile grazie alla costituzione in qualità di soggetto offeso».

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