Incidente in montagna, pescarese è grave

4 Gennaio 2021

La donna di 61 anni è precipitata da 6 metri di altezza forse dopo un malore. Violata la zona rossa: multati i 7 escursionisti

PESCARA. Si stava arrampicando con il marito sulla parete dell'Orso, a Roccamorice, quando è precipitata da un'altezza di sei metri, battendo violentemente testa, gambe e schiena. E si è portata dietro anche il marito, che era a una altezza inferiore e non è rimasto ferito.
Questa la primissima ricostruzione del drammatico incidente avvenuto ieri pomeriggio, attorno alle 15,30, che ha comportato il trasporto il ospedale della donna, una 61enne di Pescara, ferita in maniera molto grave, tanto che i medici l'hanno ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. Sono stati i carabinieri del Radiomobile di Popoli e quelli della stazione di San Valentino a ricostruire come sono andate le cose, ascoltando chi era presente e cioè in primo luogo il marito della donna, che ha 65 anni, e il figlio 25enne.
E' con loro che D.L.D., queste le iniziali della donna, ha raggiunto Roccamorice partendo da Pescara, per arrampicarsi in falesia con il marito mentre il figlio era impegnato in una passeggiata nella stessa zona, almeno stando alla ricostruzione dei carabinieri. Nonostante la conoscenza e l'amore per la montagna qualcosa è andato storto perché la 61enne è scivolata ed è precipitata, per cause che in questo momento sono sconosciute e non è escluso che possa essere accaduto tutto per via di un malore, ma si tratta di una ipotesi.
E' stato il marito ad allertare il 118 dopodiché la centrale di Pescara ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico d'Abruzzo per cui in poco tempo è decollato l’elicottero del 118 dall’aeroporto di Pescara. A bordo, insieme a un medico e a un infermiere del 118, c'erano i tecnici del Soccorso Alpino che ha mobilitato anche una squadra di terra, di base a Penne. Una volta sul posto dell'incidente, la donna è stata raggiunta con il verricello e recuperata dall'elicottero: non era cosciente e solo nei minuti successivi si è ripresa. Trasportata dall'elisoccorso a Pescara (in aeroporto, poi da lì in ospedale con una ambulanza della Life), è stata sottoposta ad accertamenti. Considerate le conseguenze della caduta e dell'urto subito dalla testa, i medici si sono riservati la prognosi e non è escluso che sarà sottoposta a un intervento. I carabinieri, coordinati dal tenente Cleto Della Rosa, hanno ascoltato i presenti per ricostruire i fatti. E sul posto dell'incidente hanno trovato anche altri quattro escursionisti: per tutti, sia per la famiglia pescarese, sia per l'altro gruppetto, si annuncia una sanzione da 400 euro ciascuno, considerato che in zona rossa non sarebbe stato possibile raggiungere Roccamorice. Nel 2020 gli interventi del Soccorso alpino sulle montagne abruzzesi sono stati 146, con 216 persone soccorse, il che vuol dire che c'è stato un aumento rispetto al 2019 (più 30% per gli interventi, più 40% le persone soccorse). «E questo ha una duplice lettura», fa notare il presidente regionale, Daniele Perilli. «Da una parte c'è l'appeal della montagna, che quest’anno ha richiamato più persone, dall'altra i dati dimostrano che dobbiamo continuare a diffondere la cultura della prevenzione, per ridurre gli interventi».