Inclusione, 170 domande ma i poveri sono più di 200

20 Dicembre 2017

MONTESILVANO. Reddito di inclusione, sono 170 le domande presentate in quindicigiorni, ma sono ben oltre 200 coloro che, pur non avendo i requisiti, si sono rivolti allo sportello dell’Azienda...

MONTESILVANO. Reddito di inclusione, sono 170 le domande presentate in quindicigiorni, ma sono ben oltre 200 coloro che, pur non avendo i requisiti, si sono rivolti allo sportello dell’Azienda Speciale per avere informazioni. «È questo un dato che ci consegna un quadro preoccupante sulle condizioni di difficoltà nelle quali sempre più famiglie, purtroppo, si trovano a vivere». Così il sindaco, Francesco Maragno, commenta i dati che, dal 1° dicembre, sono stati raccolti in municipio con le domande per accedere al reddito di inclusione (Rei), misura di contrasto alla povertà di carattere universale, condizionata alla valutazione dello status economico dei richiedenti.
Il bonus viene erogato, in parte, per mezzo di una carta di pagamento elettronica, mensilmente. Il beneficio varia in base al numero dei componenti la famiglia che ne fa richiesta oltre alla condizione economica. La carta Rei consente prelievi negli Atm Postamat; fare acquisti tramite Pos in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati; pagare le bollette elettriche e del gas negli uffici postali e avere uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l'eccezione di medicinali e del pagamento di ticket.
La seconda quota della misura di sostegno consiste invece in un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa, finalizzato a superare la condizione di povertà. Progetto che viene elaborato dai servizi sociali del Comune. «Il valore di questa iniziativa» riprende Maragno «consiste oltre che nel supporto finanziario immediato, a ritrovare una piena autonomia, ridando, per mezzo dell’aiuto di professionisti, quella motivazione che spesso viene a mancare quando si vive una situazione di difficoltà».
Dal 1° gennaio, il Rei sostituirà il sostegno per l'inclusione attiva (Sia) e l'assegno di disoccupazione (Asdi). Per ottenere l’aiuto, il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di un valore Isee in corso di validità non superiore a 6mila euro; un valore Isre (indicatore reddituale dell'Isee, ossia l'Isr diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro; un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).
Il sostegno viene concesso dall'Inps. Il Comune raccoglie la domanda, verifica i requisiti, e la invia all'Inps che, a sua volta, attesta il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio e invia a Poste Italiane la disposizione dell’accredito. Info: Azienda Speciale, dal lunedì al venerdì, non il giovedì, orario 9-13.
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