Incontro con la Verì sul distretto sanitario

SCAFA. Rilanciare con nuovi servizi sanitari le attività del Distretto sanitario si base di Scafa, inserito in un territorio centrale e cruciale della media Val Pescara. Questo il senso dell'incontro...
SCAFA. Rilanciare con nuovi servizi sanitari le attività del Distretto sanitario si base di Scafa, inserito in un territorio centrale e cruciale della media Val Pescara. Questo il senso dell'incontro e della visita che l'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì ha effettuato nei giorni scorsi nella struttura distrettuale, accompagnata dal sindaco Maurizio Giancola, dal vice con delega alla sanità Giordano Di Fiore, dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e da Rossano Di Luzio, in rappresentanza di Antonio Caponetti, direttore sanitario della Asl.
Una visita istituzionale, ma anche un’occasione per fare il punto sulle condizioni della istituzione definite «non rosee» dal sindaco Giancola. «In passato, il nostro distretto ha raccolto tanti elogi», ha detto il sindaco «ma negli ultimi anni, in maniera crescente, sono venuti a mancare servizi e professionalità. Non ci si deve perciò meravigliare che i centri dell'entroterra si spopolino. Oggi» ha evidenziato «la politica nazionale sembra favorire una privatizzazione strisciante del servizio sanitario, ma sono certo che la Regione saprà andare nella direzione opposta. Ogni giorno, migliaia di persone vengono nel nostro distretto, che però oggi sta perdendo la centralità conquistata negli anni».
«Il nostro declino» ha aggiunto Di Fiore «è dovuto alla mancanza di macchinari e di personale, anche per non aver sostituito gli operatori andati in pensione. Così, un distretto che in passato ha potuto vantare servizi di qualità, come la prevenzione del tumore al seno, l'odontoiatria sociale, la fisioterapia e la diabetologia, ora rischia di diventare una realtà marginale. Scafa è facilmente raggiungibile da ogni utente del territorio, grazie allo svincolo dell'autostrada, alla stazione e alle autolinee».
«La medicina sul territorio è la sfida dei prossimi anni», ha aggiunto Di Luzio «a Scafa la Asl questa sfida l'ha raccolta da tempo nella prospettiva di passare da ospedale di prossimità a sanità di prossimità». In chiusura la Verì ha individuato come la principale causa della situazione attuale «il blocco del turn over nelle assunzioni, un problema al quale la giunta sta già provvedendo. A Scafa potremmo puntare su urologia, diabetologia e demenze».

