Incroci “pericolosi” a passeggio: il sindaco impone la mascherina

Il provvedimento è valido su pista ciclopedonale nord, lungomare Aldo Moro e passerella in legno È la prima ordinanza firmata da Luciani dall’inizio dell’emergenza: sarà in vigore fino al 17 maggio
FRANCAVILLA AL MARE. Obbligo di mascherina sulla pista ciclopedonale nord, sul lungomare Aldo Moro e anche sulla passerella in legno che lo collega con la rotonda Michetti: è quanto dispone l’ordinanza numero 4 del 2020, firmata ieri mattina dal sindaco Antonio Luciani, per provare a disciplinare la convivenza con le misure anti-Covid su uno dei tratti più frequentati in questi giorni. Il provvedimento, già in vigore e attivo almeno fino al 17 maggio, si è reso necessario per il recente afflusso, che non consente di garantire la distanza fisica tra chi passeggia, chi corre e chi va in bicicletta.
La pista ciclopedonale, infatti, larga non più di quattro metri, se affollata come non riesce a garantire il distanziamento tra i vari utenti, che pur procedendo in solitaria possono entrare a contatto con altre persone. Per questo l’obbligo della mascherina è esteso a tutti i fruitori, senza distinzioni. Occorre specificare però che il provvedimento riguarda esclusivamente i tratti menzionati: questo significa che chi ad esempio passeggia sul mare o su viale Alcione non è tenuto a rispettarlo, mentre per procedere sulla ciclopedonale, sul lungomare Aldo Moro e sulla passerella in legno sì.
Il compito di vigilare spetta alla polizia locale, e chi trasgredisce rischia una multa da 25 a 250 euro. La decisione è arrivata alla vigilia del primo fine settimana post allentamento delle misure, sia perché si prevede un afflusso importante, sia per le segnalazioni giunte. I tratti interessati sono quelli maggiormente affollati e, dopo aver ravvisato che circa il 40% dei fruitori continuava a circolare senza mascherina, il sindaco ha ritenuto opportuno renderla obbligatoria.
Tra l’altro, è la prima volta dall’inizio dell’emergenza che Luciani firma un’ordinanza restrittiva: fino a questo momento il primo cittadino ha sempre “sposato” la linea governativa, sostenendo come la pioggia di ordinanze regionali e comunali abbia contribuito solamente a creare confusione tra i cittadini. Stavolta, però, la situazione rischiava di diventare potenzialmente pericolosa per la salute pubblica, e ha preferito arginare il fenomeno sul nascere.
Tra l’altro, proprio Luciani domenica scorsa è stato sfortunato protagonista di un incidente in bicicletta sulla ciclopedonale: come ha ricordato lui stesso, in quel frangente non solo indossava la mascherina, ma ha anche invitato i presenti a non intervenire in suo soccorso per evitare ogni contatto fisico. Insomma, fino al 17 maggio questa è la linea, quello che accadrà dopo dipenderà dall’andamento dei contagi.
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